Commissione Immigrazione: ampliamento SAI, a partire da MSNA, e raccordo con i servizi sanitari

Si è tenuta la Commissione Immigrazione, Politiche per l’integrazione e l’Accoglienza di ANCI.  L’incontro si è svolto alla presenza del delegato all’immigrazione, Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo e del neopresidente della Commissione, Flavio Di Muro, sindaco di Ventimiglia.
In apertura, la commissione è stata informata dell’intenzione del Ministero dell’interno di procedere a un investimento importante sul sistema SAI, in attuazione del Patto europeo sull’asilo e la migrazione. In questa cornice verranno emanati bando di ampliamento per oltre 3.000 posti, finanziati da fondi europei, dedicati ad adulti, famiglie e portatori di vulnerabilità. Nel corso dei lavori è emersa la necessità di rafforzare il raccordo con il sistema sanitario nazionale e con le progettazioni finanziate alle Regioni da fondi FAMI.

Con riferimento al sentito tema dei minori stranieri non accompagnati, è emersa la necessità di ridurre l’accoglienza fuori dal SAI (anche in considerazione dell’insufficienza cronica di risorse disponibili nel Fondo dedicato) attraverso un potenziamento dei posti SAI dedicato ai MSNA, favorendo un’adesione più capillare dei territori e meccanismi di distribuzione regionale non solo dei minori da sbarco, ma anche da rintraccio sul territorio.

Sono state inoltre illustrate le iniziative di ANCI e  Fondazione Cittalia, in collaborazione con il Ministero del lavoro e politiche sociali, sul contrasto allo sfruttamento lavorativo e per l’inserimento lavorativo degli accolti nel SAI, attraverso la sottoscrizione di protocolli con l’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE) e l’Ente nazionale bilaterale del turismo (EBNT), nonché i finanziamenti FAMI per i percorsi di autonomia in uscita dai SAI e per il potenziamento della misura del ritorno volontario assistito.

“La Commissione ci ha segnalato con chiarezza la necessità di sostenere i SAI, sia ampliandone la capienza, sia con strumenti che consentano di affrontare situazioni di vulnerabilità particolarmente complesse che non possono ricadere in via esclusiva sui Comuni, che non hanno né fondi né competenze per farvi fronte” ha dichiarato il delegato all’immigrazione, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto.  “Il Patto europeo può rappresentare un’occasione per rafforzare ancora di più quello che è già modello in Europa, ovvero il sistema SAI”.
“Accoglienza e sicurezza è un binomio che va tenuto insieme, è innegabile. Come Commissione lavoreremo consapevoli di questa doppia sfida, e in questa direzione definiremo proposte al Governo” ha concluso il Sindaco Di Muro. “non basate su appartenenze di parte ma improntate all’interesse collettivo, che è quello di far stare meglio le nostre comunità”.