InCaS plus – Supporto agli Enti locali sulle politiche e sugli interventi di inclusione dei cittadini di Paesi terzi e di contrasto allo sfruttamento lavorativo

Il progetto InCaS plus si inserisce nel percorso sviluppato da ANCI e Cittalia per accompagnare i Comuni nell’attuazione delle politiche di integrazione, inclusione sociale e tutela delle persone migranti maggiormente vulnerabili. Sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali mediante il Fondo Nazionale Politiche Migratorie, il progetto intende rafforzare il ruolo degli enti locali quali attori centrali nella costruzione di percorsi di inclusione e nella promozione di interventi di contrasto allo sfruttamento lavorativo.

All’interno di questo quadro, la componente più innovativa e qualificante del progetto è rappresentata dalla sperimentazione nazionale con i Comuni della rete SAI sull’attuazione delle misure previste dall’articolo 18-ter del Testo Unico Immigrazione, finalizzata a sostenere la presa in carico, la protezione e l’inclusione delle vittime di sfruttamento lavorativo: InCaS plus accompagna questo percorso attraverso attività di supporto tecnico, monitoraggio e valorizzazione dei risultati, con l’obiettivo di trasformare le pratiche territoriali in modelli e strumenti utili per l’intero sistema dei Comuni italiani.

La sperimentazione nazionale promossa da ANCI, avviata nel 2026 e che proseguirà per tutto l’anno 2027, coinvolge dieci Comuni della rete SAI – Catania, Cuneo, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Prato, Ravenna e Treviso – impegnati nell’attuazione delle misure previste dall’art. 18-ter del Testo Unico Immigrazione a favore delle vittime di sfruttamento lavorativo.

Il valore della sperimentazione, che costituisce il cuore del progetto, risiede nella possibilità di osservare e accompagnare, in contesti territoriali differenti, percorsi di presa in carico che integrano protezione, inclusione sociale e inserimento lavorativo. Attraverso il supporto tecnico ai Comuni, le attività di monitoraggio e i momenti di confronto tra i territori coinvolti, il progetto mira a individuare approcci efficaci e modelli organizzativi replicabili.

Tra gli elementi di maggiore interesse:

• il consolidamento del ruolo dei Comuni SAI nella presa in carico delle persone vulnerabili;

• il rafforzamento delle reti territoriali tra amministrazioni pubbliche, servizi, enti del terzo settore e sistema anti-tratta;

• la raccolta di evidenze, pratiche e strumenti utili alla definizione di future politiche pubbliche sul tema.

Grazie a questo lavoro, la sperimentazione assume una valenza non soltanto operativa, ma anche strategica, che va oltre la singola esperienza territoriale: i risultati, le conoscenze e gli strumenti sviluppati potranno concorrere a rafforzare il sistema nazionale degli interventi rivolti alle vittime di sfruttamento lavorativo, valorizzando il ruolo degli enti locali e contribuendo alla costruzione di un patrimonio comune di conoscenze e modelli di intervento che possono essere messi a disposizione di questi ultimi.

Accanto a questa attività strategica, il progetto promuove azioni di assistenza tecnica rivolte ai Comuni impegnati negli interventi di inclusione socio-lavorativa dei cittadini di Paesi terzi, finalizzate a consolidare le capacità amministrative e operative dei Comuni titolari di progetti finanziati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito del Fondo Nazionale Politiche Migratorie, nonché iniziative incentrate sul confronto e il dialogo tra i Comuni e le Regioni titolari di interventi finanziati dal Ministero sul tema del contrasto allo sfruttamento lavorativo, promuovendo occasioni di scambio e collaborazione su emersione, presa in carico e inclusione socio-lavorativa delle persone vulnerabili.

Un progetto per rafforzare conoscenze, competenze e reti territoriali

Attraverso l’insieme di queste diverse linee di azione, InCaS plus contribuisce alla costruzione di un sistema di governance più integrato, capace di mettere in rete competenze, esperienze e strumenti operativi.

Nel suo complesso, il progetto rappresenta un’importante iniziativa di rafforzamento delle capacità degli enti locali e di consolidamento delle reti istituzionali impegnate sui temi dell’inclusione e del contrasto allo sfruttamento lavorativo. Attraverso l’assistenza tecnica ai Comuni, il sostegno alla sperimentazione nazionale sull’art. 18-ter e il rafforzamento del dialogo tra Comuni e Regioni, InCaS plus contribuisce a costruire strumenti, competenze e modelli di intervento in grado di produrre effetti duraturi nei territori.

La sperimentazione con i Comuni SAI costituisce, in questo quadro, il principale valore aggiunto del progetto, poiché consente di trasformare pratiche locali e percorsi innovativi in conoscenze condivise, utili a orientare l’evoluzione delle politiche pubbliche e a rafforzare il ruolo dei Comuni nella tutela dei diritti, nell’emersione delle situazioni di sfruttamento e nella promozione dell’autonomia delle persone più vulnerabili.

Incas plus è un nuovo progetto che opera in continuità con il progetto Incas che ha realizzato indagini, strumenti e materiali per gli enti locali, disponibili in fondo a questa pagina.

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