Caporalato, a Latina workshop su Piano locale contrasto a sfruttamento lavorativo in agricoltura
Si è tenuto nella sala consiliare del Comune Latina il Workshop “I processi ideativi e di costruzione di un Piano locale per il contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura: i Comuni protagonisti delle reti territoriali”. Un incontro realizzato da ANCI nazionale e dalla sua fondazione Cittalia nell’ambito del progetto INCAS, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
La giornata di lavoro si è avviata con gli interventi del Sindaco di Latina, Matilde Celentano, del Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, del Direttore Divisione 1 – Direzione generale per le politiche migratorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Barbara Siclari, del Dirigente dell’Area Integrazione e contrasto alle marginalità della D.R. Inclusione sociale della Regione Lazio, Danila Basile, della Responsabile del Dipartimento per l’accoglienza e integrazione, Gestione immigrazione di ANCI, Camilla Orlandi.
Durante l’incontro sono stati diversi i temi affrontati, dalla prevenzione alla presa in carico: azioni messe in campo dalla Prefettura e grazie alla progettazione interregionale Soleil, che vede la Regione Lazio capofila.
Particolare attenzione è stata posta alla centralità della funzione degli enti locali per la costruzione di reti che vedano il Comune come connettore con le istituzioni e gli altri stakeholders territoriali.
Il Sindaco di Latina, Matilde Celentano, delegato ANCI al Welfare e Politiche sociali ha dichiarato “Possiamo e dobbiamo fare rete per allontanare i fenomeni di caporalato dalle nostre comunità”, ricordando la tragedia avvenuta nel capoluogo pontino nel 2024, con la morte del bracciante agricolo Satnam Singh che, gravemente ferito sul lavoro, fu abbandonato anziché soccorso.
“Il mio invito rivolto ai sindaci e alle amministrazioni comunali – ha proseguito il sindaco Celentano – è quello di riflettere sull’opportunità dei Piani locali multisettoriali, nella consapevolezza che sarà necessaria un’interlocuzione a 360 gradi, che abbracci le associazioni datoriali, le associazioni sindacali, le istituzioni tutte. Come comune di Latina, valuteremo anche l’ipotesi di addivenire a un piano condiviso anche con altri enti municipali, in primis quelli del nostro distretto sociosanitario”.
L’incontro ha visto amministratori e funzionari dei numerosi Comuni presenti confrontarsi sulla costruzione del Piano locale multisettoriale, come strumento strategico di contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato. Dal confronto sono emersi diversi aspetti: dall’esigenza di costruire un PML di distretto, con il coinvolgimento dei territori limitrofi, all’importanza nella sistemazione dei dati, per una piena conoscenza del fenomeno, passano per l’interessamento degli stakeholders e delle istituzioni territoriali, le parti sindacali e del privato sociale, sotto la regia dell’ente locale a garanzia della trazione pubblica dell’intervento.

