Progetto InCaS: conclusi i workshop territoriali, online la pubblicazione e il video finale
Conclusi i Workshop territoriali del progetto InCaS
Si è concluso il viaggio attraverso l’Italia del progetto “InCaS – Inclusione dei cittadini stranieri e contrasto allo sfruttamento lavorativo”, in occasione del quale è stato realizzato un percorso formativo per rafforzare il ruolo dei Comuni nel contrasto allo sfruttamento lavorativo. Avviato nel 2021, il progetto – realizzato da ANCI con Cittalia e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito del Fondo Nazionale Politiche Migratorie – ha accompagnato gli enti locali italiani nello sviluppo di strumenti concreti per affrontare in modo strutturato il fenomeno dello sfruttamento lavorativo, con particolare attenzione ai lavoratori stranieri impiegati nei settori più esposti al rischio di irregolarità e caporalato. L’iniziativa ha rappresentato una delle principali esperienze di governance multilivello sul tema in Italia, contribuendo a rafforzare il ruolo dei Comuni come attori chiave non solo nell’accoglienza e nell’inclusione, ma anche nella prevenzione, emersione e presa in carico delle vittime di sfruttamento.
Un programma nazionale a supporto degli enti locali
Il progetto è stato incentrato sulla consapevolezza che il contrasto allo sfruttamento lavorativo – in particolare in agricoltura – richiede un approccio territoriale integrato, capace di coinvolgere istituzioni, parti sociali e terzo settore, associazioni datoriali. Gli obiettivi principali di InCaS hanno riguardato lo sviluppo di strumenti operativi per l’attuazione a livello locale del Piano triennale nazionale di contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato e il rafforzamento delle capacità di governance locale nei contesti caratterizzati da presenza di lavoro agricolo e vulnerabilità abitativa e sociale.
I Piani Locali Multisettoriali e i contributi di nove realtà territoriali con un approccio comune
Uno dei pilastri del progetto è stato lo sviluppo di processi di pianificazione partecipata in otto Comuni: Albenga, Castel Volturno, Corigliano-Rossano, Lavello, Porto Recanati, Rovigo, Saluzzo e Siracusa. In questi territori sono stati elaborati e formalmente adottati i Piani Locali Multisettoriali (PLM) di contrasto allo sfruttamento lavorativo, strumenti strategici pensati per coordinare le politiche locali, integrare interventi sociali, abitativi e lavorativi e attuare a livello locale le strategie nazionali di contrasto al caporalato.
La loro realizzazione è avvenuta attraverso un processo ampio e partecipato che ha coinvolto oltre 250 organizzazioni pubbliche e private in circa 40 gruppi di lavoro tematici, mediante l’organizzazione di 110 incontri di rete tra istituzioni, terzo settore e attori socio-economici. Questo lavoro, che in tutti i territori coinvolti si è basato sull’approccio metodologico elaborato da Cittalia, ha consentito agli enti locali di analizzare criticità e opportunità dei propri territori, individuando soluzioni sostenibili e coerenti con il quadro normativo nazionale.
Strumenti operativi e comunità di pratiche
Parallelamente alla sperimentazione locale, InCaS ha sviluppato una serie di strumenti metodologici e operativi destinati a supportare altri Comuni interessati ad avviare analoghi percorsi: tra questi, un manuale operativo (Handbook) rivolto alle amministrazioni locali per la costruzione dei Piani Locali Multisettoriali, il podcast “Capolinea sfruttamento lavorativo”, e delle specifiche attività formative a carattere fortemente partecipativo che si sono articolate in 10 workshop territoriali e in 3 webinar rivolti ad amministratori e funzionari locali.
I Workshop territoriali, in particolare, hanno rappresentato il principale momento di confronto costruttivo con i Comuni, grazie al quale sono stati ideati e sviluppati alcuni dei principali strumenti metodologici del progetto. Organizzati in diverse città sul territorio nazionale – Bologna, Prato, Torino, Siracusa, Catanzaro, Perugia, Latina, Viterbo, Gioia Tauro e Alba – gli incontri hanno visto la partecipazione attiva di più di 300 rappresentanti dei Comuni italiani, a grande maggioranza amministratori, i quali attraverso i laboratori partecipati e grazie alla facilitazione del team di esperti di Cittalia hanno sperimentato in prima persona il processo di redazione di un Piano Locale Multisettoriale per il contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato.
I Comuni hanno contribuito direttamente alla creazione di mappe cognitive che rappresentano una sintesi del lavoro cooperativo svolto in occasione degli incontri territoriali e che ne riassumono gli esiti principali in merito agli elementi fondanti dei processi di costruzione dei Piani locali: la governance dei processi, gli approcci organizzativi, le attività di analisi e mappatura del territorio e la progettazione partecipata.
Questa fase di coinvolgimento territoriale ha rappresentato quindi il passaggio dalla sperimentazione finalizzata alla disseminazione strutturata dei risultati, con l’obiettivo di rendere quanto più accessibile e replicabile il metodo del progetto InCaS.
A valle del lavoro svolto insieme alle Amministrazioni locali e agli altri attori coinvolti è stata realizzata la pubblicazione “Contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato: il metodo del progetto InCaS per la pianificazione strategica multisettoriale dei Comuni – L’esperienza dei laboratori territoriali 2024-2026”, che ne descrive i principali aspetti metodologici e ne rappresenta gli esiti principali.
I percorsi e i modelli realizzati da InCaS per il rafforzamento della governance multilivello, delle competenze e delle reti locali sul tema del contrasto allo sfruttamento lavorativo, sono illustrati in questo video che ne sintetizza approcci, metodo, attività e valore.
Esiti e prospettive
Nel corso dei quattro anni di attività, InCaS ha contribuito a rafforzare le competenze degli enti locali, costruire strategie territoriali di contrasto allo sfruttamento lavorativo, promuovere la pianificazione partecipata come strumento di governance e mettere a sistema politiche pubbliche spesso frammentate. Grazie ai processi e agli strumenti sviluppati da Cittalia e da ANCI, l’esperienza maturata rappresenta oggi un metodo in grado di supportare nuove iniziative locali e nazionali nel contrasto allo sfruttamento lavorativo e nella tutela dei diritti dei lavoratori più vulnerabili. Nuove attività e iniziative nell’ambito del contrasto allo sfruttamento lavorativo saranno realizzate sia a livello nazionale che territoriale nell’ambito del nuovo progetto “InCaS plus”, attualmente in fase di pianificazione.


