Italiani, popolo di piloti. La sicurezza stradale, un costo sociale per i comuni

Gli incidenti stradali continuano a rappresentare un costo sociale enorme, non soltanto in termini di vite spezzate, ma anche in relazione alle conseguenze di lungo termine per i feriti (invalidità, etc…), ai danni prodotti ai beni materiali, ai costi degli interventi di soccorso e di controllo. L’Istat ha calcolato che nel 2007 gli incidenti stradali sono stati più di 230mila, con più di 5.000 morti e 325.000 feriti, con un costo complessivo pari al 2% del totale del PIL prodotto nell’anno.

L’incidentalità più grave si registra sulle strade extraurbane, seguite dalle autostrade e da quelle urbane ed è strettamente connessa al superamento dei limiti di velocità e all’imprudenza dei guidatori. Sulla base di questi dati, Cittalia ha realizzato un’indagine finalizzata a comprendere quali politiche ed interventi i Comuni italiani sono chiamati ad attivare per prevenire e contrastare l’insicurezza stradale, ed i suoi costi sociali.

 

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