Gastronomic cities, Fermo punta sul gusto per il rilancio turistico

Favorire il rilancio del territorio e il brand urbano attraverso la gastronomia è l’obiettivo che Fermo intende raggiungere attraverso il progetto Urbact Gastronomic Cities, che sta favorendo la collaborazione tra la città marchigiana e città medie europee come Burgos, L’Hospitalet (entrambe in Spagna) e Alba Iulia (Romania) nell’elaborazione di un modello positivo di promozione territoriale attraverso il gusto.

Il progetto pilota, avviato quest’anno con una serie di visite tra i partner, sta favorendo il dialogo tra amministrazione locale, produttori agricoli, ristoratori e associazioni del settore (tra cui Italia Nostra e Slow Food) per la realizzazione di una strategia di interventi capaci di rendere le tipicità gastronomiche un fattore di crescita per il territorio. Il modello di riferimento proposto da Burgos, diventata nel giro di pochi anni la capitale spagnola dell’enogastronomia, può diventare la base per la realizzazione di politiche capaci di migliorare l’attrattività turistica del territorio attraverso la riscoperta dei sapori del territorio, oltre che alla messa in valore delle esperienze di successo già attive sul territorio. Tra queste figura la rassegna Tipicità, che da oltre vent’anni rappresenta un appuntamento stabile di promozione del patrimonio enogastronomico ma non è mai riuscita ad avere un grande impatto sul settore turistico.
Attraverso un’attenta collaborazione tra i diversi attori presenti sul territorio, inclusi sommelier e chef che rendono famosi il territorio, Fermo sta facendo emergere con il suo Piano d’azione locale una serie di idee pronte a rivoluzionare il modo di intendere la risorsa culinaria nelle strategie di crescita del territorio. Il coinvolgimento degli studenti del locale Istituto alberghiero, la realizzazione di una Notte bianca della gastronomia o di competizioni fra gli chef del territorio sono alcune delle idee creative sorte per favorire il miglioramento occupazionale legato al settore e allo stesso tempo favorire l’accreditamento di Fermo fra le città creative dell’Unesco grazie proprio alla sua risorsa gastronomica.
Gli incontri dei prossimi mesi, sul territorio e in Europa, contribuiranno proprio a mettere a punto un modello anche di collaborazione istituzionale per rilanciare lo sviluppo del territorio, rilanciando allo stesso tempo il rapporto con la Regione e con gli attori locali, possibili motori di un rilancio urbano in nome della qualità e dell’offerta turistica e gastronomica.