Modelli di parcheggi per biciclette a confronto: da quelli interrati di Tokyo a quelli realizzati sui tetti di Amsterdam

Da sempre le biciclette risultano essere tra i mezzi di trasporto più utilizzati dai cittadini giapponesi, tanto che nell’affollatissima e congestionata Tokyo trovare un posto per parcheggiare la propria risulta un’impresa. Per cercare di risolvere questo problema sono stati progettati parcheggi interrati e automatizzati nelle più grandi città del Giappone. L’ultima tecnologia di impianti elaborata è quella di “Eco-cycle”, che permette lo stoccaggio di oltre 200 biciclette in un silos interrato di circa 8 metri di diametro per 12 metri di profondità, con un ingombro in superficie di appena 12 metri quadrati. Questo sistema prevede l’applicazione di un chip sulla forcella anteriore della bicicletta in modo che, una volta avvicinato il mezzo allo sportello meccanico di consegna, in soli 8 secondi la bici verrà immagazzinata nel sottosuolo per essere poi restituita altrettanto velocemente al passaggio del proprio badge personale su un apposito sensore. Il servizio ha un costo di circa 13 euro al mese, ma il grande vantaggio è quello di tenere il proprio mezzo al riparo da ladri e vandali, nonché dagli agenti atmosferici. Questo tipo di parcheggio può ospitare anche biciclette elettriche, che vengono messe in carica durante la sosta.

“Biceberg” è, invece, il sistema spagnolo che si sta diffondendo sia in molte città iberiche che nel resto d’Europa. Questo sistema permette uno stoccaggio sotterraneo di 92 biciclette al massimo, con un tempo singolo di carica di circa 30 secondi. Il vantaggio reale offerto da questa soluzione sta nella possibilità data al cliente di parcheggiare, oltre alla bicicletta, anche un piccolo bagaglio personale (lo zaino o il baschetto ad esempio). Il costo per il servizio è di 0,15 euro all’ora ed è stato calcolato che il tempo di ritorno economico per la realizzazione dell’impianto va dai 5 agli 8 anni. Lo scorso anno il Comune di Amsterdam, dato il poco spazio a livello stradale e la difficoltà di usufruire del sottosuolo, ha valutato la possibilità di installare dei parcheggi per biciclette completamente automatizzati sui tetti degli edifici. Amsterdam, città delle biciclette per eccellenza, pensa alla realizzazione su larga scala di questi impianti per la sosta, con un rivestimento in vetro trasparente in modo da poter vedere il movimento del mezzo a pedali al loro interno.
Fonte: www.rinnovabili.it
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