Uno studio sulla disuguaglianza di genere nell’ambito dell’istruzione

altLa Commissione europea ha presentato una nuova ricerca sulla disuguaglianza dei sessi nell’ambito dell’istruzione, che prende in esame 29 Paesi (tutti gli Stati membri dell’Ue, tranne la Bulgaria, l’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia) partendo dalla rete Eurydice che raccoglie ed analizza i dati relativi ai sistemi educativi fornendo informazioni e analisi in merito ai sistemi e alle politiche dell’educazione in Europa.

La rete è composta di 35 uffici nazionali presenti in 31 Paesi che partecipano al programma europeo per l’apprendimento permanente ed è coordinata dall’agenzia esecutiva dell’Ue per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura con sede a Bruxelles, che ne cura le pubblicazioni e le basi di dati.
Le ragazze raggiungono di solito livelli di istruzione più elevati e ottengono un punteggio maggiore negli esami di diploma rispetto ai ragazzi, mentre questi ultimi hanno probabilità di lasciare prematuramente la scuola o di ripetere l’anno. Da studi internazionali emerge che i ragazzi tendenzialmente non si profilano bene per quanto concerne la capacità di lettura, mentre le ragazze hanno di solito maggiori problemi con la matematica: queste constatazioni riguardano circa un terzo dei sistemi educativi in Europa. Il background socioeconomico rimane comunque il fattore più importante. La Commissione europea affronta la questione di parità di genere nel campo dell’istruzione sia incoraggiando la cooperazione politica tra i Paesi dell’Ue che con i suoi programmi di finanziamento. La lotta contro l’esclusione sociale e la disparità di genere è una delle priorità chiave nell’ambito del sostegno finanziario che l’Ue eroga, attraverso il programma di apprendimento permanente, a progetti e partenariati multinazionali nel campo dell’istruzione.

Molti giovani delle scuole professionali e di quelle dell’istruzione secondaria generale continuano a scegliere carriere che rispecchiano i tradizionali ruoli di genere. Occorre un miglior orientamento professionale per sensibilizzare i consulenti che indirizzano i ragazzi nella scelta delle carriere per far in modo che essi abbiano una maggiore consapevolezza delle problematiche di genere e siano in grado di mettere in questione gli stereotipi. Circa i due terzi dei Paesi hanno messo in campo politiche per la parità tra i sessi nell’ambito dell’istruzione superiore, quasi tutte queste politiche e questi progetti riguardarono però soltanto le donne. D’altro canto, la proporzione delle donne tra il personale didattico nelle istituzioni dell’istruzione superiore cala guardando in verticale la piramide accademica.

Fonte: www.pore.it
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