Uno studio condotto da Ifel sull’applicazione del Federalismo fiscale

altÈ stato firmato il 9 aprile a Palazzo Marino il protocollo d’intesa tra il Comune di Milano, l’Anci e Ifel, che prevede lo studio degli effetti che l’attuazione del Federalismo fiscale avrà sul Comune di Milano, nonché l’analisi delle metodologie di controllo, il  monitoraggio della spesa per trovare risposte migliorative dell’azione amministrativa, la valutazione di procedure idonee per la lotta all’evasione, la capacità di accertamento e riscossione.

Il Federalismo fiscale si basa su motivi base di costi e prestazioni standard. Questa firma vuole individuare i fattori chiave attraverso uno studio approfondito di comparazione e di efficientamento di alcuni servizi specifici forniti dal Comune di Milano.
“L’ennesima dimostrazione che l’Anci crede e investe in modo serio sul federalismo. E un nuovo stimolo ad accelerare sulla strada già tracciata”. Così il presidente dell’Anci e sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, commenta la firma del protocollo tra Anci-Ifel e Comune di Milano per lo studio dei costi standard nel capoluogo lombardo. Il documento firmato dallo stesso Chiamparino, dal presidente di Ifel, Giuseppe Franco Ferrari e dal sindaco di Milano, Letizia Moratti si aggiunge al progetto di sperimentazione già avviato a Roma volto a coinvolgere altri comuni per studiare gli effetti e le misure più idonee per consentire l’applicazione del Federalismo fiscale.
“Il prossimo comune coinvolto sarà quello di Torino – ha aggiunto il sindaco ma ci auguriamo di raccogliere in breve tempo anche adesioni da altre città medio-grandi magari del Sud”.

Intanto il presidente dell’Anci ha ringraziato il Comune di Milano per avere accettato la sperimentazione condotta da Ifel e che sarà “fondamentale per creare basi solide per l’applicazione del Federalismo fiscale”.

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