Una vita migliore nel futuro sviluppo delle città

altL’Expo 2010 di Shanghai che si aprirà il 1 maggio per concludersi il 31 ottobre, rappresenterà un’importante occasione per esplorare il potenziale delle città nel XXI secolo, un appuntamento significativo alla scoperta dei centri urbani e del concetto di civilizzazione interpretato dal nostro tempo.

Nei sei mesi dell’Esposizione Shanghai sarà un polo di attrazione per governi e persone di tutto il mondo. È la prima Esposizione Universale incentrata sul tema delle città e metterà a confronto le tante diverse esperienze di sviluppo, conoscenze urbanistiche a nuovi approcci all’habitat umano per incoraggiare e promuovere uno sviluppo sostenibile nei centri urbani. Il tema dal quale partire è “Better City, Better Life” ed auspica una vita migliore per tutti nel futuro sviluppo delle città.
 L’evento rappresenta anche l’occasione per suggerire risposte, proporre modelli di città del futuro e stili armoniosi di vita urbana dove le differenti culture s’incontrano e convivono nel rispetto delle pluralità. Il tema centrale sarà suddiviso in cinque ambiti: integrazione di diverse culture; prosperità economica; innovazione tecnologica; rimodellamento delle comunità; interazione tra aree urbane e campagna.

Il logo dell’Expo di Shanghai s’ispira alla figura del carattere cinese che significa “il mondo”. Un simbolo che proietta l’immagine di tre persone “io, tu, lui/lei” nel momento dell’abbraccio e sta ad indicare l’alterità dalla quale partire per costruire i presupposti di rispetto e di inclusione sociale nei contesti urbani e metropolitani.

Il padiglione italiano: “La città dell’uomo”
L’idea ispiratrice del progetto italiano, scelto tra 65 proposte pervenute, è quella di coniugare la capacità italiana di vivere e gestire nel migliore dei modi gli spazi tradizionali di aggregazione sociale (piazze, vicoli, piccoli borghi) con l’innovazione data da una ricerca scientifica sempre più interessata ad utilizzare materiali eco-compatibili, rispettosi dell’ambiente, proiettati verso il futuro.
Il padiglione italiano simboleggia una vera e propria città dal carattere composito che parla della gente, della creatività e della cultura millenaria del nostro Paese. La struttura, progettata dall’architetto Gianpaolo Imbrighi, illustra i valori culturali italiani avvicinandoli a quelli del Paese ospite, con un omaggio alla città di Shanghai e al tradizionale, omonimo gioco. L’idea si concretizza in un edificio che integra tre aspetti fondamentali: il riferimento alle specificità territoriali (costumi tradizionali); corti e vicoli; l’acqua come riferimento essenziale alla fonte di sostentamento di vita e sviluppo della popolazione, nonché dell’industria. L’opera è lambita su tre lati da un corso d’acqua che lo riflette esaltandone gli effetti luminosi naturali, la superficie del padiglione appare in parte diafana ed in parte trasparente con facciate formate da cristalli autopulenti in un mix di innovazione e tradizione. All’interno tante feritoie evocano gli stretti vicoli che si snodano tra i palazzi delle città. 
      
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