Studenti ed insegnanti alle prese con le nuove tecnologie informatiche

altIl primo Rapporto sulla Media Education in Lombardia è nato dalla collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, il supporto scientifico di Irer e l’Università Cattolica che hanno realizzato la ricerca. Un’indagine basata su un campione significativo dell’universo scolastico che ha interessato oltre 2.000 insegnanti e 170 dirigenti scolastici. Lo studio è quindi stato presentato il 17 maggio a Milano durante il convegno dal titolo “Tra Gutenberg e Facebook”, il primo Rapporto sulla Media Education nella scuola.

Un’iniziativa questa che è parte di un più ampio progetto che ha coinvolto i Corecom della Puglia e dell’Emilia Romagna, con le quali il Corecom Lombardia ha inteso sviluppare in modo progressivo la sua funzione di vigilanza in materia di comunicazione e tutela dei minori. Dal Rapporto sulla Media Education la scuola dimostra di sapersi interfacciare con i territori e le istituzioni, mentre meno sviluppata appare la capacità di aprirsi all’esterno per allargare i temi della Media Education.

Dall’analisi emergono risultati non scontati e per certi aspetti incoraggianti: gli istituti scolastici dispongono, infatti, di spazi e dotazioni tecnologiche sostanzialmente adeguate allo sviluppo di progetti in questo campo, sia per quanto riguarda l’apprendimento attraverso i media, che per l’educazione ai media stessi. Complesso e sfaccettato resta però il rapporto tra cultura della scuola e cultura dei media, che da una parte si esprime attraverso gli insegnanti e dall’altra fa comunque emergere l’esigenza di una maggiore integrazione con i nuovi media di cui i giovani sono i naturali interpreti. E come spiega il presidente di Corecom Lombardia, Maria Luisa Sangiorgio: “Gli studenti rischiano di essere un passo avanti agli insegnanti”. Il 60% dei docenti, infatti, dichiara di essere autodidatta nell’utilizzo del web e di preferire la lettura alla navigazione in internet. Dall’indagine vediamo come libri ed enciclopedie continuano ad essere utilizzati dal 41% degli insegnanti, tuttavia l’uso dei media per approfondimenti scolastici è molto diffuso (63,7%).

Per approfondimenti