Ricerca, innovazione e riciclo

altSecondo una denuncia di Legambiente sono circa 4.500 miliardi i mozziconi di sigarette che vengono gettati lungo le spiagge italiane. Da un’analisi pubblicata sulla rivista Industrial ACS & Engineering Chemistry Research è emerso che proprio i mozziconi di sigarette potrebbero essere riutilizzati per prevenire la corrosione dell’acciaio del tipo N80, utilizzato nell’industria petrolifera. Un nuovo utilizzo delle “cicche”, che venendo raccolti potrebbero entrare attivamente nel processo di riciclo divenendo un potente antiruggine e soprattutto evitando danni ambientali a seguito del relativo abbandono. La ricerca è stata effettuata da un team di ricercatori della Xi’an Jiaotong University’s School of Energy and Power Engineering a seguito di un problema crescente che riguarda sia la salute delle persone che l’ambiente:  in Cina, infatti, ci sono attualmente 300 milioni di fumatori. 

E sempre a proposito di innovazione, ricerca e riciclo i ricercatori della Northeast University del Massachussets hanno realizzato un innovativo sistema per la trasformazione dei rifiuti in energia centrando il procedimento sulla combustione delle materie plastiche non riciclabili. Il progetto è stato portato avanti da un gruppo di studenti dal cui impegno è nato il prototipo di bruciatore di rifiuti capace di separare la plastica non biodegradabile, per essere poi utilizzata come fonte energetica combustibile alternativa. Il sistema in questione utilizza due serbatoi per altrettante fasi di lavorazione. Nel primo momento la plastica subisce un processo di pirolisi durante il quale viene sottoposta ad alte temperature che ne favoriscono la decomposizione portando il materiale dallo stato solido a quello gassoso. Il gas ottenuto viene poi convogliato nel secondo serbatoio dove è incendiato per mezzo di ossidanti che generano calore e vapore, declinati successivamente per la generazione di energia elettrica. Il sistema utilizza anche il calore generato durante i processi, permettendo al sistema di essere autosufficiente dal punto di vista energetico.

Fonte: www.rinnovabili.it