L’impegno dei Comuni italiani a favore dei minori non accompagnati

altNel nostro Paese l’arrivo di giovani migranti che in solitudine proseguono un percorso fuori  della propria terra è una questione ineludibile che appartiene alla società, alle cronache, a ciascuno di noi e della quale i Comuni si fanno sempre più carico così come vediamo dal III Rapporto ANCI sui minori stranieri non accompagnati presentato l’11 marzo a Roma dal vicepresidente con delega all’immigrazione e sindaco di Padova, Flavio Zanonato, nel corso di una conferenza stampa.

Il numero di minori stranieri non accompagnati presenti in Italia tra il 2006 e il 2008 risulta piuttosto stabile, salvo una lieve flessione dell’8,3% nel 2008, ma sono invece aumentati, questo si, i Comuni italiani che hanno preso in carico questi ragazzi offrendo loro servizi di prima e seconda accoglienza. Stando al Rapporto, 93 enti locali hanno “assorbito” l’85% delle presenze rispetto ai soli 39 tra i quali era distribuito nel 2006 il 75% dei minori. L’indagine rivolta a tutti i comuni italiani fotografa con molta precisione questa realtà poiché a rispondere è stato il 71,4% delle amministrazioni contattate, per un totale di 5.784 comuni. Realtà importanti considerando che, secondo i dati, sono in aumento sia i comuni che offrono prima accoglienza in strutture di pronto intervento con permanenza breve (da 30 a 51 amministrazioni nel 2008), sia i comuni che gestiscono i servizi nella fase di seconda accoglienza in comunità, case famiglia ed altre strutture (da 30 a 46 per un totale di 3.841 minori assistiti). Lo ha ricordato Zanonato parlando dell’attività di accoglienza e formazione dei minori stranieri non accompagnati che, in base alla normativa internazionale, non possono essere espulsi ma vanno inseriti in percorsi di protezione e di inclusione sociale. Lo ha evidenziato inoltre il capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno, Mario Morcone, sottolineando che “Se da una parte l’accoglienza dei minori costituisce un problema per il bilancio dei Comuni, dall’altro essi rappresentano anche sicuramente una risorsa, un’opportunità dello sviluppo economico, soprattutto se hanno un percorso di integrazione e di formazione professionale”. Il Rapporto ANCI conferma l’importanza della collaborazione tra l’amministrazione centrale e quelle locali. 

Fonte: www.anci.it