Il fiume Po e la rilevazione degli idrocarburi

altSituazione certamente critica, ma in via di miglioramento, gli sbarramenti assorbono bene gli idrocarburi: è quanto hanno rivelato nella giornata di ieri gli uomini dei Vigili del fuoco e il prefetto di Cremona riguardo all’inquinamento del fiume Lambro e del Po. Proseguono, inoltre, le operazioni di rimozione del materiale inquinante a monte di Isola Serafini mentre le lanche e i canali presenti lungo il tratto cremonese del fiume Po sono ben protette e le panne installate a protezione riescono ad assorbire gli idrocarburi e in alcuni tratti risultano già più pulite. Gli interventi degli addetti hanno riguardato anche il comune di Spinadesco dove ieri sono state sostituite le panne assorbenti in prossimità delle anse. Anche nel comune di Martignana di Po gli sbarramenti posti presso l’imbocco della lanca Isola Maria Luigia per impedire l’afflusso del materiale inquinante nell’area faunistica interessata, risultano ben ancorati. Per quanto concerne l’attività di controllo e di monitoraggio delle acque, il dipartimento Arpa della città di Cremona ha effettuato nei giorni scorsi alcuni prelievi e i risultati confermano una progressiva diminuzione della concentrazione di idrocarburi complessivi, che ad oggi si sono portati un poco al di sotto dei limiti normativi fissati per le acque superficiali per la sopravvivenza delle specie acquatiche. Il dato di ieri, pari a 0,20 mg/l per il parametro “idrocarburi totali di origine petrolifera espressi come n-Esano”, si sono abbassati tanto da risultare inferiori ai limiti di rilevabilità strumentale (0,05 mg/l).

Legambiente dopo il disastro ambientale ha organizzato un presidio lungo le sponde del fiume nel Parco Lambro di Milano, una lunga catena umana che ha stretto il corso d’acqua in un abbraccio simbolico, anche per tenere alta l’attenzione sull’inquinamento che sta drammaticamente colpendo il fiume Po.

Fonte: www.minambiente.it
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