Il delegato Anci all’immigrazione Gianguido D’Alberto (Sai): “Sport è un potentissimo strumento di integrazione”

Il ruolo del calcio quale vera e propria infrastruttura sociale è un potentissimo strumento di integrazione, anche e soprattutto nel rapporto con le istituzioni e con il sistema SAI. È stato questo il filo conduttore del primo dei due panel del convegno “Sopra la barriera. Calcio, inclusione e comunità”, promosso dall’Area Responsabilità Sociale della LND che si è svolto nell’aula dei gruppi parlamentari della Camera, alla presenza del Presidente della LND Giancarlo Abete e con il videomessaggio di saluto della Vicepresidente della Camera dei Deputati Anna Ascani.
Tra i relatori, il Sindaco di Teramo e delegato Anci all’immigrazione, politiche per l’accoglienza e l’integrazione, Gianguido D’Alberto, che nell’evidenziare le sinergie sviluppate in questi anni tra il sistema di accoglienza e integrazione e il mondo dello sport, grazie alle collaborazioni con FIGC e LND, ha sottolineato come la forza del SAI, è di essere una rete diffusa e strutturata che mette al centro la persona, inserita nella comunità.

“L’unico vero sistema di accoglienza che funziona – ha detto D’Alberto – è il SAI che rappresenta infatti un modello anche a livello europeo, per il suo caratterizzarsi come un’accoglienza che consente di cucire rapporti umani, di costruire relazioni e di guardare ad una reale integrazione per poi garantire, laddove volontaria la permanenza all’interno dei nostri territori”.
Oggi circa duemila Comuni italiani sono interessati dalla Rete SAI, che garantisce non solo vitto e alloggio ma che investe sui servizi, dalla conoscenza della lingua alla formazione, all’integrazione socio-lavorativa.