I cittadini italiani e l’utilizzo di internet

altLa relazione della Commissione europea sullo stato di attuazione della Strategia comunitaria “i2010” dell’8 agosto 2009 riporta gli indicatori-chiave sulla progressione dell’e-government all’interno della quale il nostro Paese si colloca al 22° posto tra i 27 Stati membri per utilizzatori di servizi di e-government che prevedono la conclusione online del procedimento.
Si tratta dell’8% dei cittadini (l’Olanda è al primo posto con il 32%, la Francia si attesta al 25%, l’Inghilterra al 12%) e del 42% delle imprese (la Finlandia, prima in Europa, mostra una percentuale dell’81%, mentre tale dato scende al 67% in Francia, al 55% in Inghilterra e al 45% in Spagna e Germania).

Le statistiche dell’Eurostat citate nella relazione della Commissione europea evidenziano non solo una minore propensione dell’utilizzo di internet da parte dei cittadini italiani, ma anche la particolare difficoltà che il nostro Paese fa registrare nell’utilizzo dei servizi offerti via web dalla pubblica amministrazione. Dalla relazione si rileva che i servizi più utilizzati sono l’accesso alle biblioteche pubbliche (11,5%), il pagamento delle tasse (9%) e la ricerca di lavoro (7%).

Per approfondimenti
Per approfondimenti