Gentrificazione: un fenomeno spontaneo e le esternalità predisponenti

altIl processo di gentrificazione è stato incluso sotto il concetto-ombrello di postmodernizzazione, ovvero quell’idea che si riferisce alla ristrutturazione globale delle relazioni socio-spaziali attraverso nuove modalità d’investimento. La gentrificazione presuppone una deindustrializzazione delle aree centrali, che vengono occupate da una nuova popolazione, talvolta sviluppate come siti prevalentemente turistici e di consumo culturale. Le zone gentrificate sono quindi provviste di infrastrutture commerciali dove la relativa promozione è curata nei minimi particolari e la cosiddetta “rinascita della città” è promossa come  un evento in grado di portare benefici a tutti i suoi abitanti.

Molte città storiche presentano il fenomeno dei quartieri emergenti. Quartieri degradati, ma non privi di identità mostrano ad un certo momento segni di rigenerazione, sostituzione funzionale, spontaneo recupero edilizio. C’è un ricambio della popolazione che è soprattutto acculturata ed in grado di sostenere costi piuttosto impegnativi per alloggi magari d’epoca. Questo è un po’ il significato sociologico di “gentrification” che si è affacciato nella nostra cultura a partire dal 1964 sulla teoria della studiosa inglese Ruth Glass.

Il processo è prevalentemente spontaneo anche se gli interventi urbanistici possono creare esternalità predisponenti al suo decollo. La scala del fenomeno è locale ed assume una dimensione di quartiere. Una volta avviate, tali trasformazioni divengono l’esito di un comportamento imitativo prodotto dall’interazione di molte decisioni che convergono rispettivamente in un “intorno spaziale”. Il processo di gentrificazione oggi si presenta con aspetti differenti rispetto al passato: l’elevata quota di alloggi in proprietà, ad esempio, frena l’effetto di espulsione ed il miglioramento complessivo della qualità urbana locale avvantaggia tutti gli abitanti del quartiere, sia quelli storici che i nuovi.

Il libro “Rigenerazione urbana e ricambio sociale. Gentrification in atto nei quartieri storici italiani” scritto da Lidia Diappi (Franco Angeli editore) presenta gli esiti di ricerca PRIN volta a cogliere le specificità della gentrification in quattro quartieri storici delle nostre città: il Quadrilatero Romano a Torino; l’Isola a Milano; il quartiere di Piazza delle Erbe a Genova; Santa Croce a Firenze. La finalità dello studio è comprendere a fondo la natura del processo, il profilo dei nuovi abitanti, le motivazioni della scelta dell’alloggio e del quartiere, le condizioni di impianto urbano che possono condizionare l’avvio di processi spontanei di riqualificazione. Le conclusioni della ricerca discutono il profilo del mutamento in atto nei quartieri e richiamano l’attenzione su alcuni fattori di impianto urbano che sembrano in grado di mitigare gli effetti di espulsione sociale spesso associati alla gentrification. I due ultimi capitoli del volume sono invece dedicati a modelli statistici di valutazione e simulazione del mercato immobiliare urbano.

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