A Shanghai tra originalità e soluzioni architettoniche ecosostenibili

altIl tema scelto per l’Expo 2010 di Shanghai è “Better city, better life” – città migliore, vita migliore. Un ambito importante in cui discutere a vari livelli della pianificazione urbana e dello sviluppo sostenibile nelle nuove aree cittadine, ma anche del come effettuare le riqualificazioni del tessuto urbano già esistente.

La Gran Bretagna parteciperà all’Expo 2010 di Shanghai con l’inaugurazione del Padiglione-riccio, disegnato da Thomas Heatherwick.
Una particolarissima struttura realizzata sopra ad una piattaforma che si estende a terra assumendo la forma di una carta aperta che sembra aver precedentemente avvolto il padiglione. La “carta regalo scartata” offre di sé l’immagine di un open space di 6.000 metri quadrati che si solleva in alcuni punti creando percorsi coperti per raggiungere l’interno del padiglione. L’architetto inglese ha ideato un cubo d’acciaio e legno alto 20 metri e rivestito esternamente con 60 mila filamenti acrilici trasparenti lunghi 7,5 metri, in grado di oscillare seguendo il movimento del vento. Ciascun filamento contiene, alla propria estremità, uno o più semi di piante rare protette. Insieme formano una “galassia sospesa” di sottili astucci di vetro contenenti diverse tipologie di sementi. Da qui l’idea di chiamare la struttura The Seed Cathedral, una gigantesca teca di semi di piante provenienti dal Kunning Institute of Botany della Cina.

Non sono però mancate le polemiche legate in particolare alla ecosostenibilità di questo stravagante progetto sia per i compositi acrilici dei 60 mila filamenti, che non rientrano tra gli eco-materiali e per la scelta di mettere i semi nei filamenti che in tal modo non potranno più essere riutilizzati in natura.

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