Italiani preoccupati dallo smog

altIl 77% dei cittadini che vivono nelle città delle regioni del Nord sono preoccupati per la qualità dell’aria che respirano e la maggioranza di loro sarebbe disposta a modificare i propri comportamenti negli spostamenti da casa al lavoro, ad esempio andando a piedi o in bicicletta o usando più spesso i mezzi pubblici. Questi sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine realizzata da Cittalia con SWG in vista del blocco del traffico di domenica 28 febbraio 2010.
Per respirare aria pulita sono stati 170 i Comuni italiani che hanno aderito allo stop alle auto, raccogliendo l’appello per una giornata a piedi dei sindaci di Milano e Torino, Letizia Moratti e Sergio Chiamparino.
Lo scopo dell’iniziativa, nata dal coordinamento delle Città del nord, non era solo quello di risolvere il grave problema dell’inquinamento ma anche sensibilizzare amministratori e istituzioni ad affrontare insieme la lotta allo smog, individuando misure ed iniziative coordinate e coerenti utili a migliorare la qualità dell’aria nei nostri centri urbani.

Intanto il segretario generale dell’ANCI, Angelo Rughetti, presente in piazza a Firenze ad uno dei punti informativi allestiti dall’ANCI in 20 città per sensibilizzare i cittadini all’uso moderato dell’auto, ha annunciato che invierà una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, chiedendo la convocazione di una Conferenza Unificata straordinaria sulle misure per combattere l’inquinamento nelle città. Rughetti ha ribadito che “serve un piano strutturale serio, grazie al quale tutte le istituzioni uniscano forze e competenze per raggiungere questo obiettivo comune”.

 

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