Pillole di stampa quotidiana

Selezione di brani tratti da articoli della stampa quotidiana sull’emergenza profughi afgani

Qui il pdf che raccoglie le Pillole dal 31 agosto 2021

 

24 settembre 2021 – L’Ancora:

In Valle Stura (Genova), a Rossiglione: Nell’ambito del progetto di accoglienza SAI, l’Unione di Comuni S.O.L. ha accolto il primo nucleo di rifugiati afghani. (…)

 

23 settembre 2021 – Il Mattino di Padova:

A Padova: (…) Nei giorni caldi della crisi afghana la Prefettura ha approntato un piano per l’accoglienza. «Stiamo continuando a monitorare la situazione per il reperimento di altri alloggi nell’ambito della rete di accoglienza dei Cas e dei Sai», aveva spiegato il prefetto Raffaele Grassi.

(…)

Il governo ha assicurato una copertura finanziaria che sarà stanziata con un prossimo decreto legge. (…)

 

23 settembre 2021 – il Resto del Carlino (Imola):

«Tutti i cittadini e le cittadine che lo desiderano possono collaborare attivamente al Sistema di Accoglienza». È un autentico appello alla solidarietà quello lanciato dall’Asp (Azienda servizi alla persona) di Bologna e Imola all’indomani dell’esplosione della crisi afghana, con migliaia di profughi in arrivo in ogni Paese europeo. In una nota, l’Asp chiarisce che «di fronte all’arrivo di persone fuggite dalla crisi afghana, il Sai-Sistema Accoglienza e Integrazione metropolitano di Bologna, può rispondere ai nuovi bisogni di accoglienza e supporto anche ampliando la disponibilità di appartamenti e case nel territorio metropolitano, grazie alla rinnovata collaborazione della società civile». «Strutturato nell’accoglienza diffusa e nell’accompagnamento delle persone all’autonomia e all’integrazione – si legge ancora nella nota dell’Asp – il Sai mira a garantire la tutela e l’esercizio dei diritti di ciascuna e di ciascuno, come previsto dalla normativa sulla protezione internazionale». Maggiori informazioni possono essere trovate sul sito www.bolognacares.it. E quindi, «chi vuole rendere disponibile un alloggio in locazione per l’accoglienza, può contattare il Servizio Protezioni Internazionali di Asp Città di Bologna, che gestisce il Sistema di accoglienza e integrazione metropolitano su mandato del Comune di Bologna e in accordo con gli altri comuni del territorio metropolitano, scrivendo a info.protezioniinternazionali@aspbologna.it». Il Sai metropolitano di Bologna prevede anche la possibilità di vivere diverse esperienze di vicinanza solidale: accoglienza in famiglia di giovani adulti/e e minori stranieri non accompagnati/e, affiancamento/affidamento famigliare, tutela volontaria e tanto altro. A queste attività è dedicato il Progetto Vesta. Chi fosse interessato a collaborare, può candidarsi sul sito web dedicato: progettovesta.com E l’Imolese? Azioni analoghe a quanto riportato finora ad ora, vengono sviluppate dal Nuovo Circondario Imolese, «pertanto i cittadini residenti nei comuni del Nuovo Circondario Imolese possono contattare il Servizio programmazione socio sanitaria alla mail usep@nuovocircondarioimolese.it

 

22 settembre 2021 – Il Quotidiano del Sud (Cosenza) [A. I.]:

Anche il Sai Siproimi di San Basile, gestito dall ‘associazione “don Vincen zo Matrangolo ” dopo quello di Acquaformosa che già venerdì scorso ne aveva accolta una, nelle ultime ore ha dato ospitalità a una famiglia fuggita dai talebani.(…)

 

22 settembre 2021 – Gazzetta del Sud (Cosenza) [Nicola Bavasso]:

Una famiglia afgana, tra quelle evacuate dall’ Italiaa Kabul, composta da6 persone,è stata accolta nelle ultime ore a San Basile dal Sai Siproimi gestito dall’associazione don Vincenzo Matrangolo.

(…)

«A San Basile- ha detto il sindaco, Vincenzo Tamburi- tutti gli ospiti del Sai Siproimi troveranno una comunità accogliente, ospitale, dal cuore generosoe dalla capacità di integrarsi con le storie di sofferenza di chi fugge dai conflitti.(…)

 

21 settembre 2021 – Il Quotidiano del Sud (Bari):

In Puglia il comitato “Io Accolgo” ha scritto una lettera aperta ai sindaci dei comuni e alla Regione per chiedere il potenziamento della rete per i profughi afghani in fuga. «Chiediamo in particolare di attivare nuovi progetti Sai (Sistema accoglienza integrazione) e/o di ampliare la disponibilità dei posti nei progetti già esistenti, recependo quanto già indicato nella nota operativa del 20 agosto 2021 dell’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, e di impiegare tutti gli strumenti politici a vostra disposizione per sostenere i cittadini afghani presenti sul territorio». (…)

 

21 settembre 2021 – La Provincia Pavese [A. Alf.]:

Il sindaco di Casteggio Lorenzo Maria Vigo: (…) «Noi abbiamo avviato da tempo questo progetto di accoglienza e reinserimento, che ha a disposizione 17 posti. Poichè l’obiettivo è esattamente il dare rifugio a richiedenti asilo, qualora vi sia qualche posto disponibile tra i 17 non è escluso che la struttura possa ospitare anche profughi afghani. Precisiamo che proprio lo Sprar, avviato con la collaborazione del Comune, esclude che sul nostro territorio possano essere aperti Cas, centri di accoglienza gestiti da privati». In altre parole, a Casteggio c’è posto soltanto per 17 rifugiati. Il progetto di accoglienza Sprar, avviato nel 2017, lo scorso gennaio è stato rinnovato per altri 3 anni. (…)