Pillole di stampa quotidiana

Selezione di brani tratti da articoli della stampa quotidiana sull’emergenza profughi afgani

Qui il pdf che raccoglie le Pillole dal 31 agosto 2021

 

21 settembre 2021 – Il Quotidiano del Sud (Bari):

In Puglia il comitato “Io Accolgo” ha scritto una lettera aperta ai sindaci dei comuni e alla Regione per chiedere il potenziamento della rete per i profughi afghani in fuga. «Chiediamo in particolare di attivare nuovi progetti Sai (Sistema accoglienza integrazione) e/o di ampliare la disponibilità dei posti nei progetti già esistenti, recependo quanto già indicato nella nota operativa del 20 agosto 2021 dell’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, e di impiegare tutti gli strumenti politici a vostra disposizione per sostenere i cittadini afghani presenti sul territorio». (…)

 

21 settembre 2021 – La Provincia Pavese [A. Alf.]:

Il sindaco di Casteggio Lorenzo Maria Vigo: (…) «Noi abbiamo avviato da tempo questo progetto di accoglienza e reinserimento, che ha a disposizione 17 posti. Poichè l’obiettivo è esattamente il dare rifugio a richiedenti asilo, qualora vi sia qualche posto disponibile tra i 17 non è escluso che la struttura possa ospitare anche profughi afghani. Precisiamo che proprio lo Sprar, avviato con la collaborazione del Comune, esclude che sul nostro territorio possano essere aperti Cas, centri di accoglienza gestiti da privati». In altre parole, a Casteggio c’è posto soltanto per 17 rifugiati. Il progetto di accoglienza Sprar, avviato nel 2017, lo scorso gennaio è stato rinnovato per altri 3 anni. (…)

 

20 settembre 2021 – Gazzetta del Sud (Cosenza) [Nicola Bavasso]:

A Acquaformosa: Venerdì, nel comune arbëresh del Pollino, è arrivata la prima famiglia afghana (composta da madre con tre figli maggiorenni) che, nelle scorse settimane, ha lasciato la capitale dell’Afghanistan per fuggire dalle atrocità dei talebani edè giunta in Italia grazie ai voli messia disposizione dal nostro governo.

(…)

La famiglia afghana, dopo aver espletato tutte le formalità con i responsabili dell’associazione ” Don Vincenzo Matrangolo”, associazione che gestiscei progetti Sprar-Sai,è stata accoltae ricevuta nella sede comunale dal sindaco, Gennaro Capparelli, che,a nome suo personaleea nome dell’ intera comunità, ha dato il benvenutoe ha formulato alla famigliai migliori auguri il loro futuro.

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“(…)Ricordo che il comune di Acquaformosa- dice il sindaco arbëresh- nelle settimane scorse, aveva fatto suo l’appello lanciato dal delegato Anci per l’immigrazione, Matteo Biffoni, finalizzatoa far fronte alla grave crisi umanitaria che si stava consumando in Afghanistane ad aiutare il governo italianoa mettere in salvo più vite umane possibili ampliando la rete Sai (Sistema di Accoglienza Intergrata) già presente nei territori.

 

20 settembre 2021 – Giornale di Lecco [cmc]:

La scorsa settimana sono arrivati in città altri nove profughi a bordo di un pullman di Linee Lecco, messo a disposizione della Prefettura dall’ Amministrazione comunale. Giunti a Milano i rifugiati sono stati poi spostati sul territorio nel Cas (Centri accoglienza straordinaria) di Olginate.

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Il Sindaco di Lecco Mauro Gattinoni: “(…)Purtroppo quello che al momento ci preoccupa di più è che questi richiedenti asilo sono accolti con il modello Cas mentre noi vorremmo che venisse attivato il Sai (Sistema accoglienza e integrazione), che prevede l’impiego di maggiori fondi e offre la garanzia di una presa in carico più completa. Per questo non abbiamo ancora firmato la convenzione con la Prefettura, anche su suggerimento dell’Ance. Continuano a dirci che la situazione dovrebbe sbloccarsi a giorni, ma al momento su questo fronte non ci sono novità». Aggiunge il Prefetto di Lecco Castrese De Rosa: «Dei 735 profughi destinati alla Lombardia, 38 sono stati destinati al nostro territorio. In settimana ne arriveranno altri. Inoltre a breve il Governo dovrebbe ampliare la rete del Sai in modo che queste persone possano essere accompagnate in un percorso più adeguato verso l’ integrazione.(…)”

 

20 settembre 2021 – Il Quotidiano del Sud (Calabria – Reggio Calabria) [Giorgio Metastasio]:

A Camini: L ‘Amministrazione comunale apre le porte al popolo in fuga dal nuovo regime talebano e da più di un mese ha accolto alcuni afghani, famiglie e singoli. I primi 14 profughi sono stati accolti all ‘interno del pro getto Sprar-Sai.