2 ISTITUZIONI E TERZO SETTORE ESPERIENZE & TESTIMONIANZE

ISTITUZIONI E TERZO SETTORE

ESPERIENZE & TESTIMONIANZE

Il programma del Comune di Firenze per prevenire la povertà da reddito

Il Comune di Firenze, in seguito all’emergenza sanitaria Covid-19 e al forte impatto sulla vita delle persone, nell’ambito del Programma Rilancio ha previsto alcuni percorsi di accompagnamento socio-lavorativo rivolti alle categorie professionali operanti in settori fortemente colpiti che non possono usufruire degli ammortizzatori sociali o che possono essere costretti a ridimensionare la loro forza lavoro.

Il programma del Comune di Firenze

L’associazione di volontari informatici che contrasta l’isolamento ricorrendo alla tecnologia

Informatica Solidale è un’associazione di professionisti informatici volontari, inserita nella rete comunale Milano Aiuta, che offre un servizio per l’utilizzo di strumenti e servizi informatici destinato a persone che non hanno alternative di supporto, anziani, disabili e persone in difficoltà economiche, fisiche o sociali, con lo scopo di contrastare l’isolamento sociale di questo dato momento storico.

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Fondazione Durante e dopo di noi – Donna Colonna dei Principi di Stigliano

Il Comune di Trieste, insieme agli altri Comuni del territorio, all’ASP e alle Associazioni cittadine, ha istituito la Fondazione Donna Colonna con lo scopo di lavorare, in maniera complementare e in sinergia con i soggetti del territorio impegnati nel campo delle disabilità, per coordinare insieme le azioni propedeutiche alla costruzione di un progetto di vita che sia finalizzato al raggiungimento del maggior grado di autonomia possibile.

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Piano triennale per l’integrazione delle persone straniere immigrate 2017-2019 della Regione Friuli Venezia Giulia

Elaborato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il coinvolgimento di diversi attori (prefetture, questure e forze dell’ordine, enti locali e loro aggregazioni, aziende per l’assistenza sanitaria, università, istituti scolastici, enti di formazione e Terzo Settore) il piano delinea il rafforzamento delle politiche sociali a favore delle fasce più fragili della popolazione straniera e consolida l’approccio inclusivo verso l’integrazione delle persone immigrate stabilmente residenti nella regione

Piano triennale per l’integrazione

Sportello di informazione e orientamento alla tutela delle problematiche che emergono dalle realtà famigliari

L’Associazione Astrea, in convenzione con il Comune di Reggio Emilia, svolge un’attività volontaristica di primo orientamento rivolta ai cittadini in difficoltà che, per particolari condizioni di disagio economico o per altre difficoltà di accesso alle conoscenze, abbiano la necessità di ricevere informazioni sulla normativa e sugli strumenti giuridici a disposizione.

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Nuovi paesaggi d’apprendimento con la “Scuola diffusa”

I tre progetti pilota inquadrati nell’ambito di “Scuola diffusa”, promossi dall’Assessorato all’Educazione del Comune di Reggio Emilia con Officina Educativa e Fondazione Reggio Children, riguardano spazi scolastici pre-esistenti e riqualificati, sufficientemente ampi per permettere di rispettare il distanziamento sociale, ma in ambienti confortevoli e interattivi, contesto che permette di salvaguardare elementi fondamentali dell’educazione come l’inclusione, l’integrazione, il benessere psico-fisico, le relazioni e la cooperazione.

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Povertà educativa e giovanile. Le azioni di prevenzione e contrasto del Comune di Milano

Il Municipio 1 del Comune di Milano pone particolare attenzione ai temi della povertà educativa e giovanile. Dal 2010, su guida dell’amministrazione, sono attivi i Centri di Aggregazione Giovanile (CAG) che prevedono la presenza di operatori specializzati. Essi si costituiscono come luoghi di scambio socio-culturale nonché di promozione di una rete di servizi e di iniziative volte a creare una vera e propria comunità educante e inclusiva.

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Intervento di contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica: il caso dei quartieri Giambellino di Milano

Il progetto “Punto Luce Milano Giambellino”, realizzato in un quartiere milanese particolarmente vulnerabile con l’obiettivo di contrastare e prevenire la povertà educativa, si rivolge non sono solo ai minori ma, indirettamente, anche il nucleo familiare di appartenenza per garantire l’incremento del livello di inclusione sociale sul territorio e di coesione sociale.

Progetto “Punto Luce Milano Giambellino”

Fare squadra contro la violenza di genere

Il documento, che sintetizza i materiali condivisi ed elaborati durante la fase di costruzione della rete interistituzionale dei Comuni di Rho e Garbagnate, insieme a Forze dell’Ordine, Servizi Sociali, Centri Antiviolenza, Terzo Settore, servizi di tutela dei minori e sportelli antiviolenza, è rivolto agli operatori della stessa rete per creare percorsi di assistenza comuni e integrati.

Fare squadra contro la violenza di genere

“R+. Più volontari più Reggio”: il progetto di volontariato civico del Comune di Reggio Emilia: 

A seguito dell’adozione del Codice del Terzo Settore, il Comune di Reggio Emilia ha ridefinito la gestione del volontariato, adottando un Regolamento Comunale del volontariato civico e associato e organizzando uno sportello di orientamento condiviso con il Terzo Settore per la pressa in carico dei potenziali volontari. Il Comune ha ripensato la governance sia esterna, in rapporto con il Terzo Settore, che interna dei volontari creando un centro regolatore unico a supporto dei diversi servizi che si avvalgono di volontari.

L’OPUSCOLO INFORMATIVO   

IL REGOLAMENTO  

Progetto B-Factory del Comune di Parma

Il Comune di Parma, in co-progettazione con l’associazione Noi Uniti per l’Autismo, ha dato via ad un progetto che si inserisce nel quadro delle “Linee di indirizzo per i progetti di vita per le persone con disabilità”, un nuovo spazio in cui fare rete grazie alla presenza di un’equipe strutturata aperta al territorio, alla famiglia e ai contributi di specialisti e associazioni che possono consentire la realizzazione di un progetto di vita personalizzato.

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PROGETTI UTILI ALLA COLLETTIVITA’ (PUC): spunti per la progettazione

Anci, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la Banca Mondiale, ha realizzato la pubblicazione “PUC: spunti per la progettazione – Esperienze nei Comuni italiani”, una raccolta di 41 esperienze svolte nei Comuni, spesso in partenariato con il Terzo Settore, attraverso forme di volontariato, cittadinanza attiva e lavoro protetto da condividere al fine di supportare le amministrazioni comunali nella fase di ideazione, progettazione e realizzazione dei Progetti utili alla collettività.

Protocollo d’Intesa tra Regione Lazio, Anci Lazio, Terzo Settore e parti sociali su servizi educativi, sociali e socio-sanitari in attuazione dell’articolo 48 del decreto- legge 17 marzo 2020, n.18 (cd. Decreto “Cura Italia”)

La Regione Lazio, Anci Lazio, Forum Terzo Settore Lazio, Legacoop Lazio, Confcooperative Lazio, Agci Lazio, Cnca, Cgil, Fp Cgil Roma Lazio, Spi Cgil Roma Lazio, Usr Cisl Lazio, Cisl Fp Lazio, Fnp Cisl Lazio, Uil Roma Lazio, Uil Fpl Lazio, Uilp Lazio hanno sottoscritto un protocollo d’intesa su servizi educativi, sociali e socio-sanitari in attuazione dell’articolo 48 del decreto- legge 17 marzo 2020, n.18 (cd. Decreto “Cura Italia”).

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La Comunità solidale al fianco di chi perde lavoro: il caso di Monastier di Treviso

Dal 2014 l’amministrazione comunale di Monastier di Treviso promuove il “Fondo di solidarietà per chi perde il posto di lavoro”. Un progetto di “intelligenza territoriale” che nasce dalla necessità di contrastare le povertà emergenti, attraverso azioni solidali che vedono i cittadini e le istituzioni locali protagonisti. I beneficiari del Fondo sono a loro volta impegnati in servizi di pubblica utilità.

Fondo solidarietà per chi perde lavoro

Piano di contrasto alla povertà del Comune di Torino

Il Comune di Torino, per fronteggiare la problematica della povertà e dell’emergenza sociale presente nella città metropolitana, ha pianificato per il biennio 2018-2019 diversi interventi come l’erogazione di contributi economici o il potenziamento, in collaborazione con il terzo settore, dei servizi già attivi sul territorio rivolti alle persone in condizioni di estrema vulnerabilità.

Piano Povertà Torino 2018_ 2019

Linee guida della Città di Torino per la concessione e l’erogazione di contributi ordinari (2020)

A seguito dell’emergenza Covid-19 l’amministrazione comunale di Torino ha evidenziato la necessità di un profondo ripensamento delle attività svolte come ente, nonché l’adozione di specifiche misure a tutela della salute dei cittadini e dei professionisti e volontari che operano sul territorio. Pertanto, oltre a sostenere attività e misure di contrasto alla povertà ordinarie, l’amministrazione intende sostenere azioni specifiche relative a tematiche o aree di intervento straordinarie e/o emergenti.

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A Tradate un’iniziativa per la definizione del welfare locale

Il Comune di Tradate (VA) ha organizzato una iniziativa dal titolo “Strati generali del welfare” frutto della progettualità condivisa tra l’Ufficio di piano del Comune di Tradate e una serie di enti del terzo settore. Il fine che si pone l’iniziativa è quello di coinvolgere la città nella definizione del welfare locale.

Stati Tradate welfare

Progetto formativo del Gruppo operatori carcerari volontari per l’organizzazione del volontariato carcerario e il reinserimento dei detenuti nella società

Nel 2019 il Comune di Padova, insieme a Caritas Diocesana, ha sostenuto il progetto formativo del Gruppo operatori carcerari volontari dedicato a volontari e cittadini sensibili al problema, nato con lo scopo di aggregare e coordinare chi opera nel settore del volontariato carcerario, ma anche di promuovere il reinserimento e la partecipazione dei detenuti nella società esterna.

Volantini incontri carcere

LOGO torino transparent
A Torino con il progetto “Quando il carcere incontra la città” si creano occasioni di formazione anche lavorativa per i detenuti

Nell’ambito dei progetti del Servizio Civile Universale, la Città di Torino insieme al Garante cittadino dei diritti delle persone private della libertà personale ha presentato un progetto dal titolo “Quando il carcere incontra la città” per favorire la rieducazione della popolazione carceraria attraverso la creazione di occasioni di formazione e di lavoro che possano sostenere i detenuti nel loro percorso di reinserimento.

Quando il carcere Torino – convocazione

Quando il carcere Torino – graduatoria

Un centro diurno a Firenze dedicato al reinserimento nella società di persone con problematiche di tipo penale

Per sostenere il reinserimento nella società di persone con problematiche di tipo penale, sensibilizzare la società e la comunità locale sulle tematiche relative alla detenzione e al reinserimento sociale, il Comune di Firenze ha dedicato, nell’ambito del Servizio Civile Universale, l’utilizzo di un centro diurno, gestito in convenzione con un’associazione di volontariato, per accogliere ed impegnare in varie attività detenuti in permesso, persone in misura alternativa (affidati, semiliberi), internati, ex-detenuti e i loro familiari.

PROGETTO ATTAVANTE 2020

Servizi Formazione all’Autonomia (SFA) 

Il servizio, che si rivolge a soggetti di età compresa tra i 16 e i 35 anni con disabilità lieve, è offerto dal Comune di Milano ed è gestito da enti del terzo settore preventivamente accreditati. Prevede percorsi ed attività di tipo educativo, formativo e di socializzazione che mirano all’inclusione sociale e lavorativa dei destinatari stessi. I percorsi proposti prevedono una prima fase di formazione, una seconda di consolidamento e un’ultima di monitoraggio.

Servizi Formazione all’Autonomia (SFA)

Linee Guida sulle modalità di affidamento e finanziamento di servizi e interventi socio-assistenziali nella Provincia di Trento

Nell’ottica di alimentare un modello di welfare plurale e collaborativo tra l’ente pubblico e gli enti del Terzo settore, la Provincia di Trento mette a disposizione delle amministrazioni competenti linee guida che consentono di avviare nuove procedure in ambito socio-assistenziale e di operare in un quadro coerente ed omogeneo su tutto il territorio provinciale. Fornisce, inoltre, un quadro generale di riferimento alle differenti modalità di erogazione e finanziamento dei servizi, considerando l’importanza di individuare e attivare per ciascun servizio il percorso più idoneo.

Linee Guida servizi socio-assistenziali nella Provincia di Trento

Progetto “Rifugiati in Famiglia”

Attraverso la collaborazione fra amministrazioni pubbliche, terzo settore e cittadinanza attiva a Milano è nato un progetto che mira a promuovere l’inclusione sociale di rifugiati e titolari di altra forma di protezione in uscita dal sistema SIPROIMI. L’idea alla base del progetto è quella di aiutare coloro i quali non hanno ancora raggiunto l’autonomia personale a proseguire il percorso di inclusione nel nostro paese attraverso sei mesi di ospitalità in famiglia.

Progetto “Rifugiati in Famiglia”-opuscolo

Progetto “Rifugiati in Famiglia”- flyer

Progetto “La Casa della genitorialità”

Rivolto principalmente alle mamme partorienti sole e/o in condizioni di fragilità socio-economica e ai neo papà, questo progetto innovativo è costruito in rete con i reparti materno-infantili degli ospedali “Di Venere” e “San Paolo” e i consultori della città di Bari per offrire azioni di sostegno, accompagnamento pre/post nascita fino al compimento dei tre anni di vita del bambino e percorsi socio-culturali di promozione alla genitorialità consapevole.

Manifestazione di interesse a partecipare

Dichiarazione costituzione ATI/ATS

“Famiglie in ripartenza – fase 2” 

Nella fase di parziale riapertura delle attività produttive chiuse durante il lockdown, il Comune di Bari mette in atto alcune misure di sostegno, a carattere economico e sociale, a favore di quella parte di cittadinanza che si trova in condizioni di particolare fragilità, ponendo particolare attenzione alle persone con disabilità e alle donne in gravidanza.

Dichiarazione sostitutiva di atto notorio

Percorso di Co-programmazione “Innovazione e welfare di comunità per le famiglie del Garda”

L’Azienda Speciale Garda Sociale, un organismo strumentale ai comuni per la gestione degli interventi e dei servizi di carattere socio-sanitario, ha avviato, tramite avviso, una percorso di co-programmazione finalizzato ad orientare gli attori del welfare locale nella definizione delle nuove aree di bisogno ritenute prioritarie dai cittadini, ma anche nella creazione di nuovi servizi innovativi e nell’aumento dell’efficacia di quelli più strutturati.

Avviso Co-programmazione Garda Sociale

Progetto sperimentale Do.Ge.1  

Il progetto sperimentale “Do.Ge.1”, promosso dal Comune di Genova e finanziato dalla Compagnia di San Paolo, è rivolto a persone adulte affette da disabilità, residenti nel comune e in carico ai servizi territoriali. Prevede l’erogazione di buoni servizio per l’acquisto di prestazioni di assistenza domiciliare all’interno del sistema municipale accreditato.

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Istituzione della Consulta comunale sull’handicap 

Il Comune di Bologna ha istituito la Consulta comunale delle Associazioni attive sul territorio che operano per il superamento dell’handicap. L’organismo, che gode di ampia autonomia, si pone l’obiettivo di favorire le relazioni e il confronto tra le diverse esperienze territoriali impegnate nel superamento dell’handicap e di promuovere la diffusione di una cultura più attiva verso l’integrazione

Istituzione della Consulta comunale sull’handicap

Contributo sport per persone disabili

Il servizio, promosso da Comune di Cagliari in attuazione della Delibera della Giunta regionale n.56/19 del dicembre 2017, supporta e finanzia i progetti di promozione e diffusione dello sport in favore delle persone diversamente abili. I progetti possono essere presentati da associazioni o enti sportivi che operano esclusivamente nel campo della disabilità.

Cagliari – Contributo sport per persone disabili

Progetto Speranza 2

L’attività progettuale promossa dal Comune di Palermo si pone l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone affette da disabilità e del nucleo familiare di riferimento, favorendo la permanenza del disabile presso il proprio domicilio. Il progetto prevede l’attivazione e la valorizzazione delle risorse e delle associazioni presenti sul territorio per un’azione integrata.

Progetto Speranza 2

Centro per il Lavoro Guidato (CLG)

Il Comune di Ancona, nella piena applicazione della Legge 68/1999 relativa al collocamento mirato delle categorie protette, offre un servizio di inserimento lavorativo alle persone in situazione di disabilità psicofisica e mentale. Il servizio è gestito dalla Cooperativa Zanzibar che opera sul territorio.

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Unità Salute Mentale del Comune di Milano

L’unità Salute Mentale del Comune di Milano supporta, attraverso varie iniziative e progetti a contrasto di qualsiasi forma di discriminazione, l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo dei cittadini con disagio psichico, con l’obiettivo più ampio di sancire il diritto ad una vita autonoma. Promuove, inoltre, gli interventi e le azioni attuate dai Dipartimenti di Salute mentale e Dipendenze (DSDM), in collaborazione con enti del Terzo settore.

Milano – interventi continuativi salute Mentale

Povertà abitativa e grave emarginazione adulta: l’importanza della co-progettazione 

L’emergenza della povertà abitativa e delle diverse forme di emarginazione adulta stanno diventando sempre più una preoccupazione politica degli amministratori del welfare locale. A tal proposito, il Comune di Bari si è posto l’obiettivo di promuovere un modello che si basi prevalentemente su prassi di cooperazione tra istituzioni, enti del Terzo settore e del volontariato, capace di rispondere in maniera integrata ai bisogni della fascia di popolazione più vulnerabile.

BARI Avviso Co-progettazione povertà

Social Innovation e tecnologia digitale a Bari: un’App a portata di welfare

Il Comune di Bari, nel luglio 2016, in collaborazione con la cooperativa sociale C.A.P.S., ha realizzato la sua prima applicazione digitale, “Bari Social”, uno strumento che offre in modo innovativo un orientamento tra i servizi offerti dall’area Servizi sociali del municipio. L’App è un mezzo utile per famiglie in difficoltà, donne vittime di violenza, immigrati, anziani, disabili e adulti in condizione di povertà. Per questi ultimi, ad esempio, fornisce una mappa completa e aggiornata dei servizi di accoglienza a bassa soglia. 

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Avviso pubblico per l’adesione all’elenco di enti del Terzo settore del portale WeMi

Il Comune di Milano ha pubblicato un avviso rivolto a imprese sociali e cooperative del territorio interessate a comparire in un elenco di soggetti disponibili a promuovere ed erogare, attraverso il portale del municipio denominato WeMi, servizi di welfare per il benessere delle famiglie impegnate nella cura di una persona non autosufficiente, nella gestione della casa, degli animali domestici e molto altro.

Avviso portale WeMi

#SicuramenteVicini, il progetto delle ACLI del I Municipio di Roma

Il progetto, gestito dalle ACLI di Roma in collaborazione con il I Municipio, prevede diversi ambiti di intervento tra cui quello rivolto agli anziani, per i quali sono previsti laboratori per la creazione di mascherine e per imparare a utilizzare lo smartphone, la consegna di spesa e farmaci a domicilio, visite guidate alla scoperta delle bellezze della città e un servizio di supporto psicologico telefonico. Grazie a un camper che visita i diversi quartieri di Roma sono inoltre previsti appuntamenti itineranti con lo sportello per l’esigibilità dei diritti e il contrasto alla solitudine.

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Progetto “No alla solit’Udine” del Comune di Udine

Il Comune di Udine, in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio, ha attivato un numero verde e due sportelli di prossimità per accogliere e ascoltare i cittadini ultra 65enni e informarli sui servizi gratuiti offerti, quali il ritiro e la consegna a domicilio di referti medici e farmaci, piccoli interventi di manutenzione e riparazione domestica, trasporto e accompagnamento per varie necessità, informazione sui corsi e sulle iniziative per rimanere attivi.

No alla Solit’Udine

Trento Senza Barriere 

Il Comune di Trento, in collaborazione con la Cooperativa HandiCREA e la partecipazione di docenti e studenti dell’Istituto Tecnico Andrea Pozzo (TN), a termine di un’attività progettuale che ha visto il susseguirsi di più fasi di rilevazione sul territorio, ha realizzato una guida che fotografa la realtà della città vista con l’occhio della persona con disabilità: una città senza barriere, vivibile, percorribile e soprattutto accessibile a tutti indistintamente.

Trentosenzabarriere

Itinerari di trekking urbano

Un lavoro sinergico tra il Comune di Trento, l’Azienda per il Turismo di Trento e la Cooperativa HandiCREA ha dato vita a una guida che propone diversi itinerari di trekking urbano rivolti a tutti, un ottimo strumento per andare alla scoperta degli angoli più suggestivi del centro storico e dei sobborghi lungo quindici itinerari che sono accessibili a tutti, dai camminatori più allenati alle persone con disabilità.

Itinerari di trekking urbano

Progetti Utili alla collettività (PUC) – Modelli di atti per la selezione dei soggetti partner

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il supporto di Banca Mondiale ed in collaborazione con ANCI, al fine di facilitare l’attuazione dei PUC -Progetti Utili alla collettività – da parte dei comuni, ha predisposto alcuni facsimile di atti per le procedure di selezione di soggetti partner. Tali modelli non hanno carattere vincolante, ma hanno una mera funzione esemplificativa o, nel caso delle schede colloquio e di monitoraggio, una funzione di accompagnamento per l’operatore sociale.

Documenti disponibili:

1.atto di indirizzo dell’ente titolare del Progetto

2.Avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazione di interesse da parte degli Enti del Terzo settore

3.Scheda di adesione all’Avviso

4.Sscheda progetto

5.Scheda di accordo di collaborazione fra l’ente titolare del Progetto ed il soggetto partner

6.Determina approvazione progetti

7.Scheda di colloquio

8.Scheda-monitoraggio,

9.Riscontro-esecuzione-attivita

Progetto “Saluta il tuo vicino” del Comune di Casarsa della Delizia 

Voluto dalla Commissione Anziani dell’Osservatorio di Casarsa e inserito tra le buone pratiche dell’Unione Europea, il progetto prevede che alcuni cittadini volontari, denominati per l’occasione “vicini sentinella”, prendano in carico, con il supporto dei servizi sociali, gli anziani che vivono soli per monitorare le loro necessità ed evitare l’isolamento sociale. 

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Matera accessibile 

Nell’ambito delle attività per Matera 2019, il Comune di Matera, in collaborazione con il CNR, ha deciso di attuare un programma finalizzato a migliorare la fruizione e l’accessibilità della città, anche sperimentando soluzioni tecnologiche. Per questo è stato attivato un processo partecipato con la comunità per conoscere i fabbisogni della popolazione e un laboratorio di ascolto con tutti gli stakeholder e le associazioni non-profit che si occupano di disabilità sul territorio.

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La città leggera

Il Comune di Bergamo, in collaborazione con la cooperativa sociale l’Impronta e il finanziamento dalla Fondazione Cariplo Milano, ha promosso un progetto residenziale rivolto a disabili adulti con lievi difficoltà che intendono intraprendere un percorso di vita autonoma, lontano dal contesto familiare, con l’aiuto e l’appoggio di educatori e volontari.

La città leggera

A Napoli un progetto per la tutela degli anziani

Il progetto “SENSIBILITA’ in Comune”, promosso dall’associazione ADA di Napoli, offre un servizio di sostegno e tutela della persona anziana autosufficiente e non, mediante interventi di professionisti e volontari fino ad 80 anni, idonei e debitamente formati, mirato a prevenire e rimuovere le situazioni di bisogno e volto all’integrazione della persona anziana nel proprio contesto territoriale. 

Avviso pubblico  Progetto “SENSIBILITÀ INComune”

Progetto “PRONTO Pia – Persone Insieme per gli Anziani” del Comune di Trento
 

Il Progetto, promosso dal Servizio Attività Sociali e dalle sedi territoriali del Comune di Trento, in collaborazione con realtà del territorio, mette a disposizione una linea telefonica utile all’anziano privo di una rete familiare e di vicinato per sapere chi nel suo quartiere è disponibile ad aiutarlo, ma anche alle associazioni e ai diversi soggetti attivi nel volontariato per sostenere la raccolta delle richieste degli anziani e fornire supporto organizzativo ed informativo. 

PRONTO Pia – Persone Insieme per gli Anziani