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Presentato il Rapporto 2017 dell’Osservatorio Nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane

Si è tenuta il 17 ottobre a Roma, in occasione della Giornata mondiale della povertà, la presentazione del nuovo rapporto sulle attività svolte nel 2017 dagli Help Center dell'ONDS, l'Osservatorio Nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane.

19 Ott 2018 0 comment

ONDS è un progetto realizzato dalle Ferrovie dello Stato attraverso il Settore Politiche Sociali, in parternariato con ANCI e Cooperativa Sociale Europe Consulting, concepito per cercare di affrontare il fenomeno dell’emarginazione sociale e della povertà più estrema nelle aree ferroviarie delle maggiori città italiane e monitorare le attività solidali che operano intorno alla stazione.

Dopo un avvio sperimentale nel 2003 a Roma e a Milano, è nel 2005 che da il via concreto all’Osservatorio con la firma dell’accordo tra FFSS e ANCI. All’accordo del 2005 si arrivò in effetti grazie all’esito positivo di un intervento avviato nel 2001, nell’ambito del PNA - Programma Nazionale Asilo (all’origine dell’attuale SPRAR - Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, istituito poi nel 2002), nato dalla collaborazione tra il Ministero dell’Interno - Associazione Nazionale Comuni Italiani e l’Alto Commissariato della Nazioni Unite per i Rifugiati. Le Ferrovie dello Stato trasferirono un immobile di loro proprietà (il Ferrotel presso il centro smistamento di via Salaria a Roma) al Comune di Roma, titolare del progetto PNA, e gestito poi dal Centro Astalli per ospitare i rifugiati.

Dal 2005 gli Help Center della rete, aperti in città come Bari, Bologna, Brescia, Firenze, Napoli, Pescara e Trieste, sono diventati18. Questi Centri Aiuto, affidati ad enti del privato sociale o gestiti direttamente dal Comune secondo la legge 328/2000, ogni giorno assistono adulti, famiglie e immigrati offrendo loro, indistintamente, servizi di ascolto e orientamento per l’invio in strutture pubbliche convenzionate di assistenza sociale.
Sul sito dell’Osservatorio si può leggere che “le principali richieste riguardano la soddisfazione di bisogni primari come mangiare, dormire, lavarsi; altri bisogni ricorrenti sono la richiesta di assistenza medica, legale o burocratica e la richiesta di aiuto per la ricerca di un lavoro”.

Nel pomeriggio di ieri sono stati presentati da Gianluigi Vittorio Castelli, Presidente FS Italiane, Luca Pacini, Responsabile Welfare e Immigrazione di ANCI, Flaviano Zandonai, ricercatore Euricse dell’Università di Trento e Alessandro Radicchi, Direttore dell’ONDS, i dati relativi all’attività dell’osservatorio nel 2017 (Scarica la locandina).

Dai 16 Help Center della rete ONDS (che nel 2018 sono aumentati di 2 centri) sono stati effettuati 456.288 interventi sociali, divisi tra 361.107 “a bassa soglia”, che comprendono cioè richieste di bisogni primari come fare una doccia, mangiare un pasto o indossare dei vestiti puliti, e 95.181 di presa in carico e orientamento.

Rispetto al 2016 emergono subito alcuni dati in aumento a cominciare da un +28% di interventi di orientamento sociale e presa in carico (al contempo, però, sono in diminuzione del 12% per quelli “a bassa soglia”).
Anche gli utenti registrati sono aumentati: 25.890 a fronte dei 22.687 del 2016, mentre i nuovi utenti, cioè coloro che si rivolgono per la prima volta ad un Help Center di stazione, sono aumentati fino al 51% nel 2017, mentre nel 2016 erano il 48%. Questo è sintomo che sono in aumento coloro che continuano a rivolgersi alle stazione come primo luogo di ricerca in risposta ai loro bisogni sociali.
Gli Help Center nel 2017 sono stati aperti per 4.635 giorni con 25.614 ore di attività durante le quali, ogni giorno, mediamente 56 operatori sociali hanno incontrato, ascoltato, orientato, assistito, accompagnato migliaia di persone nell'arduo percorso di uscita dal disagio sociale.

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Fonte: Rapporto dell'ONDS

Gli italiani registrati l’anno scorso negli Help Center sono stati 21,7% (5.516), gli stranieri 78,3%. Gli uomini si confermano la maggioranza degli utenti, 21.614, rispetto al numero registrato dalle donne, 4.114 e dei transgender (12).

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Fonte: Rapporto dell'ONDS

A supportare gli operatori sono stati 148 persone tra volontari, tirocinanti e giovani in servizio civile che hanno prestato la loro opera nelle varie strutture degli Help Center. Tra le principali richieste c’è l’alloggio (26%), seguita dalla necessità di essere ascoltati (17%) e da quella del cibo (17%).

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Fonte: Rapporto dell'ONDS

"Il Gruppo FS Italiane è a fianco delle persone in difficoltà", ha dichiarato alla presentazione del Rapporto il Presidente di FS Italiane Gianluigi Vittorio Castelli. "Sono molte, infatti, le iniziative che dedichiamo al disagio sociale, alla disabilità e alla riqualificazione del territorio”.

"Essere "operatori sociali di stazione significa avere l'abilità di interpretare i cambiamenti della povertà, per poi adattare se stessi e la propria capacità di relazione e di intervento a quelle nuove condizioni” sono invece le parole di Alessandro Radicchi, Direttore dell’ONDS.

Ci siamo posti il problema di come rispondere a questo disagio sociale? Abbiamo cominciato a fare un percorso che poi si è concretizzato in una serie di Help Center nelle più grandi città italiane, sono 18 in tutta Italia, con un’idea del contrasto alla povertà che fosse non di impronta assicuritaria ma che partisse proprio dall’opposto, cioè di prendere in carico questo disagio e cercare di restituire a queste persone una dignità perduta” ha detto Luca Pacini, Responsabile Welfare e Immigrazione di ANCI, intervenuto alla trasmissione “Rassegna Stampa” di Radio Vaticana del 19 ottobre (ascolta l'audio dell'intervento in fondo alla pagina). 

Guarda il video della presentazione

Scarica il Rapporto dell'Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane

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