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#20giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato: alcuni dati anticipano quelli salienti del prossimo #AtlanteSprar2018

Oltre 270 gli appuntamenti di #WithRefugees – Porte aperte Sprar/Siproimi su tutto il territorio nazionale per celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato in collaborazione con l’Unhcr.

20 Giu 2019 0 comment

Fitta è l’agenda della rete Sprar per la Giornata Mondiale del Rifugiato, da Nord a Sud del paese: spettacoli teatrali, mostre, incontri e laboratori aperti alla cittadinanza (qui tutti gli eventi: https://withrefugees.unhcr.it/segnala-un-evento/2). Molte le città che hanno organizzato un evento in occasione della Giornata fra cui segnaliamo: Alessandria, Bologna, Padova, Perugia, Trento, Cremona, Milano, Rieti, Roma, Pisa, Ragusa, Sassari, Bari, Termoli, Genova, Pordenone, Lamezia Terme, Forlì, Udine, Teramo, Potenza, Crotone, Narni, Rosignano, Sutera, Marsala, Lecce, Ivrea, Campobasso, Senigallia, Lodi, Velletri, Rimini, Arezzo, Cerignola, Iglesias, Agrigento.

Anche quest’anno i Comuni della rete dello Sprar/Siproimi si rivolgono ai propri cittadini per raccontare e condividere attività, iniziative e valore dei progetti in occasione della Giornata istituita il 4 dicembre 2001 dall’Onu per celebrare il cinquantennale della Convenzione di Ginevra del 1951 sullo status di “rifugiato” e per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni di milioni di persone in fuga dai propri paesi.

In occasione della Giornata il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato: "L'Italia, in prima linea nell'adempiere con costanza e determinazione ai suoi doveri di solidarietà, assistenza e accoglienza, vede l'alto impegno morale e giuridico di protezione verso coloro che fuggono dalle persecuzioni, sancito dalla Convenzione di Ginevra del 1951, tra i principi fondamentali della nostra Costituzione". E continua: "La giornata odierna ci ricorda anche che nessun Paese è in grado da solo di rispondere a questa sfida. Il superamento della logica emergenziale e la definizione di risposte lungimiranti e sostenibili fondate sui principi di responsabilità e solidarietà, vanno concertati e condivisi dalla comunità internazionale e, anzitutto, a livello europeo, come sancito dai trattati".

Alcuni dati anticipano quelli salienti del Rapporto Annuale dello Sprar/Siproimi che verrà presentato in autunno come il fatto che nel 2018 attraverso lo Sprar sono stati favoriti i percorsi di integrazione di 41.113 persone, fra cui 5.474 minori. Un’accoglienza organizzata in piccoli nuclei, che vivono nelle strutture del sistema, che per 84% sono normali appartamenti di civile abitazione, presenti in 917 Comuni.

877 i progetti, in tutte le regioni d’Italia, finanziati nel 2018 (54 per persone con disagio mentale e disabilità fisica; 144 per minori stranieri non accompagnati; 681 per richiedenti e titolari di protezione internazionale delle categorie ordinarie).

754 gli Enti Locali titolari di progetto (657 Comuni; 19 Province/Città metropolitane; 28 Unioni di Comuni e comunità montane; 50 altri Enti o Ambiti o distretti territoriali e sociali, Associazioni o Consorzi intercomunali, Società della salute).

1.189 i Comuni coinvolti direttamente nel sistema che comprende tutte le città metropolitane e 495 piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti (ovvero il 42% della rete Sprar/Siproimi).

35.881 posti per 41.113 beneficiari

• al 31 dicembre 2018, dei 35.881 posti in accoglienza (+14,5% rispetto all’anno precedente) sono stati destinati 734 per persone con disagio mentale e disabilità fisica, 3.500 per minori stranieri non accompagnati, 31.647 per richiedenti e titolari di protezione internazionale (delle categorie ordinarie e Resettlement).

41.113 persone accolte nella rete SPRAR/Siproimi

• 36.313 (88,3%) sono state accolte nei progetti per accoglienza ordinaria

• 923 (2,2 %) nei progetti per disabili e disagio mentale

• 3.877 (9,4%) nei progetti per minori stranieri non accompagnati

• 7.315 (18%) costituiscono 2.286 nuclei familiari; un valore tre punti percentuali superiore a quello dell’ultimo biennio

5.474 (13,3%) sono minori.

17.699 persone uscite dall’accoglienza SPRAR/SIPROIMI durante l’anno:

• 39,47% per conclusione del proprio percorso di integrazione

• 26,97% per uscita volontaria prima della scadenza dei termini

• 30,56% per scadenza dei termini (con acquisizione di strumenti utili all’integrazione)

• 2,77% per allontanamento per decisione del progetto

• 0,24% per rimpatrio volontario e assistito.

Anche per il 2018, la principale modalità di ingresso in Italia delle persone accolte nello SPRAR/SIPROIMI è stata tramite sbarco sulle coste italiane(76%). Diminuiscono coloro che giungono tramite frontiera terrestre mentre aumentano di due punti percentuali i bambini nati in Italia che, per l’anno in esame, sono stati pari al 4% degli accolti.

I beneficiari accolti nel 2018 provengono da 89 Paesi, in prevalenza africani e asiatici. Le 10 nazionalità più rappresentate sono Nigeria, Gambia, Mali, Pakistan, Senegal, Guinea, Costa d’Avorio, Somalia, Ghana, Siria.

Gli uomini singoli e in giovane età sono ancora i più rappresentati tra i beneficiari della rete, ma la percentuale di donne che giungono in Italia in cerca di protezione, spesso da sole, è in progressiva crescita e l'incidenza sul totale degli accolti risulta essere del 16,47% (ovvero di tre punti percentuali in più rispetto all'ultimo biennio). Provengono principalmente da Nigeria, Siria e Somalia.

Nel 2018 le fasce d’età maggiormente rappresentate sono quelle che vanno dai 18 ai 25 anni (52,5%) e quella dai 26 ai 30 anni (16%). La somma di queste due fasce di età raccoglie il 68,5% del totale degli accolti ma rispetto agli anni precedenti si rileva un aumento dei minori appartenenti alla fascia di età più giovane ed in particolare in quella compresa fra 0 e 5 anni i quali sono il 6,2% mentre nel 2015 erano il 3,4%.

In merito al titolo di soggiorno, nel 2018, i beneficiari accolti erano:

• 25,9% richiedenti protezione internazionale,

• 28,7% titolari di protezione internazionale

• 42,5% titolari di protezione umanitaria,

• 2,6% titolari di permesso di soggiorno per minore età

• 0,3% titolari di permessi per casi speciali.

3.877 i minori stranieri non accompagnati accolti nel 2018, il 96% sono giovani maschi provenienti principalmente dal Gambia, Nigeria, Guinea, Mali e Senegal. Nel corso del 2018 si è ampliata la disponibilità di posti SPRAR/SIPROIMI dedicati all'accoglienza di minori stranieri non accompagnati, arrivando al 31 dicembre 2018 ad un numero complessivo di 144 progetti dedicati all'accoglienza dei MSNA, per un totale di 3.500 posti. In tale computo sono inclusi i 24 progetti finanziati nell’ambito dell’Avviso “Potenziamento della capacità ricettiva del sistema di seconda accoglienza dei minori stranieri non accompagnati” finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione- FAMI, per complessivi 413 posti. L’incremento dei posti dedicati alla specifica accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, passati dai 3.180 posti nel 2017 ai 3.500 per il 2018, sono quindi il frutto sia dell’ingresso di nuovi progetti finanziati, sia dell’ampliamento della capienza di progetti già finanziati, che hanno in alcuni casi deciso di incrementare la propria disponibilità di posti con particolare riferimento a quelli destinati ai neomaggiorenni, elemento che ha consentito una maggiore adeguatezza e continuità degli interventi nella delicata fase di passaggio alla maggiore età. Nel complesso, nel 2018, il Servizio Centrale ha predisposto circa 25.000 nuovi inserimenti, di cui 16.520 (4.000 persone in più rispetto all’anno precedente) su segnalazioni ricevute da parte di tutte le Prefetture italiane. Le segnalazioni da parte delle Prefetture sono aumentate dell’81,6% rispetto al 2016 e inoltre sono aumentate le segnalazioni di persone con disagi di varia gravità: dalla disabilità fisica a disagi di natura psicologica e psichiatrica.

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