Federalismo fiscale e l’attuazione del “federalismo demaniale”

È all’esame della neo istituita Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale e delle competenti Commissioni di merito (Commissioni Bilancio e Finanze) lo schema di decreto n. 196 sul cosiddetto “federalismo demaniale”, che costituisce il primo provvedimento di attuazione della legge delega sul federalismo fiscale approvata lo scorso anno volta a dare una compiuta attuazione all’art. 119 della Costituzione.

Lo schema di decreto prevede l’individuazione dei beni statali che possono essere attribuiti a comuni, province, città metropolitane e regioni, operata attraverso uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, e la successiva attribuzione dei beni su richiesta degli enti medesimi.
Salvatore Perugini, Sindaco di Cosenza e vice Presidente della Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) ha sottolineato come il federalismo demaniale sia uno dei tasselli che andrà a comporre il mosaico del federalismo fiscale e potrebbe essere un’occasione storica per lo Stato centrale di censire il patrimonio di beni posseduti. Il procedimento, ha sottolineato Perugini, ha come obiettivo la valorizzazione funzionale dei beni trasferiti, dando implicitamente una lettura negativa della gestione sin qui effettuata del patrimonio statale.

L’ANCI si è impegnata ad essere presente in tutti i passaggi previsti in Conferenza Unificata, pronta ad adottare tutte le iniziative, anche in sede giurisdizionale, per assicurare una attuazione completa del provvedimento.