Carta delle autonomie: ANCI, Upi e Regioni chiedono maggiore coinvolgimento in sede di dibattito parlamentare

L’Assemblea della Camera ha deciso che l’Atto Camera 3118 (Individuazione delle funzioni fondamentali di Province e Comuni, semplificazione dell’ordinamento regionale e degli enti locali, nonché delega al Governo in materia di trasferimento di funzioni amministrative, Carta delle autonomie locali, razionalizzazione delle Province e degli Uffici territoriali del Governo. Riordino di enti ed organismi decentrati) verrà esaminato a partire dal 24 maggio. La Commissione Affari costituzionali ha deciso che gli emendamenti dovranno essere presentati entro lunedì 10 maggio, alle ore 12.

Regioni, Comuni e Province non hanno partecipato all’audizione presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera convocata per il 20 aprile u.s. auspicando un maggiore coinvolgimento di ANCI, Upi e Conferenza delle Regioni.

Nell’esprimere condivisione per l’esigenza che la Commissione ha voluto rappresentare con la convocazione di un’audizione – scrivono infatti Chiamparino, Castiglione ed Errani – hanno ritenuto opportuno in questa fase declinare l’invito, auspicando che il confronto si svolga secondo modalità più adeguate a consentire la piena rappresentanza degli orientamenti dei livelli di governo direttamente interessati, in attuazione del principio di leale collaborazione.
Considerata, infatti, l’estrema importanza del provvedimento su cui la Conferenza Unificata non ha espresso parere i rappresentanti degli enti locali sottolineano che nonostante lo sforzo unitario di Regioni, Province e Comuni nella definizione di una piattaforma condivisa di modifiche ed integrazioni, come da espressa richiesta del Governo, tali modifiche hanno trovato un accoglimento parziale ed insoddisfacente.

L’auspicio è che il confronto in Parlamento e nell’ambito della Commissione parlamentare avvenga secondo un metodo che consenta di approfondire tutte le rilevanti questioni poste dal disegno di legge che dara’ attuazione ad una parte assai significativa della nostra Costituzione: in particolare, hanno concluso Chiamparino, Castiglione ed Errani la richiesta è stata quella di prevedere un confronto, stabile e costante, nelle forme di una sede permanente nell’ambito della Commissione parlamentare  con le rappresentanze di Regioni, Comuni e Province presenti nella Conferenza Unificata e il Governo, in modo da giungere ad un’impostazione normativa dell’assetto istituzionale ed amministrativo delle Autonomie territoriali che abbia condivisione nelle componenti dell’ordinamento della Repubblica.

L’iter parlamentare del provvedimento