La dispersione urbana

alt

Dispersione urbana – o urban sprawl nella dizione anglosassone – è un termine che indica la rapida e disordinata crescita degli insediamenti, e conseguentemente di un elevato consumo di suolo. Negli Stati Uniti, dove il fenomeno è emerso con anticipo e con un’intensità maggiore rispetto ai paesi europei, la problematica dello sprawl è stata posta sin dal principio in relazione con la maggiore disponibilità di movimento delle persone e quindi con la possibilità di accedere a funzioni e servizi localizzati anche a grandi distanze dai luoghi di residenza.

In Italia, la carta riferisce di una geografia disomogenea dell’urbanizzato nelle diverse aree del paese. Nei territori padani di Piemonte e Lombardia il livello di urbanizzazione risulta generalmente molto elevato e contraddistinto dall’alta concentrazione di popolazione, accompagnato da elevato consumo di suolo (aree rosse sulla carta). Nell’area padana veneta ed emiliano-romagnola si manifestano più evidenti i segni di un consumo di suolo (sprawl – aree grigie). Questo carattere è evidente anche nella Venezia-Giulia. Nei territori montani e pedemontani del nord i valori di alta urbanizzazione si manifestano in modo isolato e non accompagnati da evidenti fenomeni di consumo di suolo. I territori costieri dell’alto tirreno – dalla Liguria al nord della Toscana – si rilevano come un continuum con elevata concentrazione di popolazione e corrispondenti consumi di suolo. Anche sulla media costa adriatica – corrispondente ai territori marchigiani ed abruzzesi – si evidenziano dei continuum insediativi, nei quali tuttavia il consumo di suolo non è sempre accomunato da un’elevata concentrazione di popolazione, dando origine a fenomeni di sprawl in forma lineare.

Negli ambiti più periferici delle città metropolitane di Firenze, Roma – e in misura minore di Napoli – ricompare il fenomeno dello sprawl urbano.

Nei territori del mezzogiorno il fenomeno dello sprawl è quasi assente, se si escludono alcuni tratti litoranei calabresi. La corrispondenza tra tessuto urbanizzato e densità abitativa, comunque presente nel sud Italia in corrispondenza delle aree urbane maggiori, conferma che la morfologia urbana di questi territori assume ancora prevalentemente una forma compatta, con una demarcazione netta tra il paesaggio urbano e quello rurale.