Prima “Conversazione sul sociale”: una riflessione a vent’anni dalla legge 328 del 2000

Dare voce ai protagonisti del welfare locale in occasione dei vent’anni dalla Legge 328/2000.

Nell’ambito del progetto Penisola Sociale, Cittalia, Anci, Fondazione IFEL e il Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre, hanno promosso un ciclo di  Conversazioni sul sociale  volte a fare un bilancio sul’’implementazione della riforma e per accompagnare un necessario ripensamento del welfare locale alla luce delle mutate condizioni con cui il Paese è chiamato oggi a confrontarsi.

Oltre 700 persone si sono registrate per assistere online – la mattina del 18 settembre – alla prima Conversazione intitolata  A vent’anni dalla Legge 328/2000. Penisola sociale luogo di scambio e confronto.  Moderata da Marco Accorinti, docente del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre, la conversazione ha avuto come protagonisti alcuni ospiti illustri:  Livia Turco, già parlamentare e ministra autrice della riforma e oggi presidente della Fondazione Nilde Iotti;  Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia e delegato Anci al welfare; Gianmario Gazzi, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali  CNOAS; Maria Luisa Mirabile, esperta di sistemi di welfare; Franco Pesaresi, direttore dell’Azienda Pubblica Servizi alla Persona “Ambito 9” Jesi (AN).

Relatori e partecipanti hanno ricordato la genesi e il clima da “primavera delle politiche sociali” nel quale si è sviluppato il dibattito e ribadito con forza l’importanza assunta dalla Legge quadro sul sistema integrato di interventi e servizi sociali per avere introdotto elementi di novità non presenti fino a quel momento nel sistema di welfare e ridefinito il profilo delle politiche sociali nel nostro paese.

Una legge che ha posto al centro delle politiche le persone con autentici progetti di vita e riconosciuto un ruolo di regia e motore alla rete dei Comuni innescando un processo che ha consentito di organizzare le politiche sociali con un impianto all’altezza delle sfide della contemporaneità, come la crisi generata dall’emergenza sanitaria da Covid19 ha dimostrato.

Grazie alla legge 328/2000, come hanno sottolineato i relatori, è nata “una cultura diffusa del sociale” che nel corso del tempo ha portato alla realizzazione di importanti esperienze a livello locale che, proprio con il progetto di Penisola sociale, si vogliono mettere a sistema dando spazio agli interventi. E ‘Penisola sociale’, osservatorio di scambio e confronto sulle pratiche sociali promosse all’interno dei sistemi locali di welfare, “vuole essere luogo di memoria non inerte ma centro di uno scambio che porti e guardi al futuro” come hanno precisato i promotori parlando del progetto lanciato da Cittalia, Ifel e Università Roma Tre.

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