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Cinque progetti che dimostrano come l'ambiente crei lavoro nelle città

I lavori che rispettano l’ambiente sono una delle tematiche al centro di COP21, la conferenza Onu di Parigi sul clima. Questi lavori sono fondamentali nello sviluppo sostenibile e nelle sfide globali al contrasto dei cambiamenti climatici. Ma quali sono i cosiddetti Green Jobs? Si tratta di tutte quelle occupazioni create grazie alla collaborazione tra imprese, amministrazioni locali ed enti internazionali che riescono a migliorare l’efficienza energetica, minimizzano l’emissione dei gas serra e lo spreco di materie prime, proteggono la biodiversità e cercano di limitare gli effetti del cambiamento climatico.

16 Dic 2015 0 comment

La green economy rappresenta in Europa uno dei settori che non ha risentito della crisi economica e che prevede secondo le stime una crescita di 20 milioni di posti di lavoro entro il 2020. Quindi, i green jobs sono un investimento dai grandi potenziali sia per la salvaguardia dell’ambiente sia per un’inclusione sociale e occupazionale delle aree urbane. Questa potenzialità è stata presentata in occasione della conferenza “The role of Local and Regional authorities in promoting Green Jobs” del progetto EgreJob (euromediterranean green jobs) il 10 dicembre dalle 9.30 alle 17 in via dei prefetti 46 a Roma.

Nell’area mediterranea ed europea si stanno sviluppando molti esempi di Green Jobs che riescono a creare occupazione nelle città. Tra le tante, ne abbiamo selezionate cinque: Solar Energy in Tunisia, Green Capital in Slovenia, Bracciano iagri in Italia e RubiBrilla in Spagna.

1. Solarenergy: esperienza che riguarda la Tunisia, nata per promuovere l’uso di fonti rinnovabili di energia. Questo progetto ha permesso al paese che si affaccia sul Mediterraneo di essere meno dipendente da petrolio e gas e soprattutto di creare il “National Fund for Energy management”, un fondo nazionale che vada a sostenere imprenditori che intendono investire in imprese completamente alimentate con energia rinnovabile. Il Solar Energy plan prevede un risparmio di 1, 3 milioni di tonnellate all’anno di CO2.

2. Rubibrilla: realtà spagnola che riesce a creare occupazione attraverso l’efficienza energetica. Come? Diventando competitiva nella nuova tecnologia per l’uso di energie rinnovabili nelle industrie, nei negozi e nelle grandi aziende. L’obiettivo di investire nell’energia pulita nasce con il Patto dei Sindaci che prevede la riduzione del 20% di CO2 entro il 2020.

3. IAgri: in Italia, nel Lazio è nato il primo incubatore agroalimentare. Un progetto per produzioni agricole biologiche legate al territorio. Un’esperienza di lavoro verde che si occupa dell’avvio di nuove start-up e la nascita e lo sviluppo di attività imprenditoriali innovative nell’ambito della filiera agroalimentare, in particolare per produzioni agricole di qualità legate al biologico e ai saperi produttivi tradizionali del territorio. Oltre agli spazi a disposizione delle imprese per la trasformazione dei prodotti agricoli, vengono forniti terreni per la produzione primaria e un supporto ai giovani con un filo diretto di comunicazione con le università

4. European Green Capital: in un progetto più ampio di Lubiana capitale Green europea 2016, in Slovenia c’è anche un impianto di approvvigionamento degli scarti che crea 50 posti di lavoro verdi. Questa realtà ha un sito nel quale monitora i risultati del waste management nel quale sta diventando un’eccellenza. Infatti, viene riciclato il 63% dei materiai di scarto nella città e si punta alla strategia scarto zero. E mentre anche la cittadinanza si impegna attivamente per l’ambiente, ha aperto in città il Regional Waste Management Centre, un esempio europeo di riciclo ad alti livelli.

5. Levanto Eco House: in Belgio, a Antwerp, si contrasta la povertà e la disoccupazione (che è altissima: al 17,5%) attraverso i green jobs

Il comune ha deciso di finanziare programmi di efficientamento delle abitazioni private, per la quale realizzazione servono architetti che studiano la riorganizzazione delle case, servono ingegneri che progettano fonti di energie rinnovabili e materiali utili per il risparmio energetico e infine servono tecnici che trasformano interi palazzi. Quindi moltissime professionalità per le quali si crea lavoro. Questa cittadina belga ha deciso di dare un’occasione alle categorie più svantaggiate e povere di imparare nuovi mestieri green e di utilizzare le competenze apprese per la salvaguardia dell’intera città.

 

Veronica Di Benedetto Montaccini

Twitter: @veronicadbm

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