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In che modo Italia, Regno Unito e Portogallo contrastano la tratta degli esseri umani

Sono circa 140mila le vittime di tratta giunte illegalmente in Europa attraverso le rotte del Mediterraneo, dei Balcani, dei paesi dell’Est e della Turchia secondo l’UNODC (2010) mentre, secondo le ultime statistiche europee disponibili, sono oltre 9.500 le vittime di tratta accertate, di cui il 15 percento è rappresentato da minori. Numeri che dimostrano come il fenomeno della tratta degli esseri umani sia sempre più connesso con quello dei richiedenti asilo e rifugiati che rischiano, una volta giunti in Europa, di finire nelle reti dello sfruttamento non solo sessuale, ma anche del lavoro forzato, dell’economia sommersa e dell’accattonaggio.

Venerdì, 15 Gennaio 2016

Al via la rilevazione dei dati sul finanziamento pubblico per attività di cooperazione allo sviluppo

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione sta raccogliendo i dati delle attività di cooperazione allo sviluppo finanziate con fondi pubblici nel 2015, per la notifica annuale al Comitato per l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo - DAC della Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico - OCSE e per la preparazione della Relazione annuale al Parlamento.

Giovedì, 07 Gennaio 2016

Le tre città italiane che guidano il dibattito sull’innovazione sociale

Dalla creazione di lavoro innovativo al coinvolgimento attivo dei cittadini nelle azioni di rigenerazione urbana, sono sempre più numerosi i temi su cui le città italiane si stanno concentrando per realizzare strategie e azioni di innovazione sociale, configurandosi a livello europeo tra i laboratori urbani più interessanti.
Programmi europei come Urbact o progetti come Seismic, che vede Cittalia fra i partner, stanno contribuendo a far emergere quel patrimonio di pratiche e visioni che caratterizzano il dibattito italiano e posizionano le nostre città sulla mappa europea dell’innovazione.

Mercoledì, 23 Dicembre 2015

Lavoratori migranti, studio Cittalia e Fondazione Di Vittorio: rafforzare il quadro normativo per contrastare lo sfruttamento in agricoltura

L'organizzazione produttiva del lavoro agricolo e il frammentario quadro normativo di riferimento, sia a livello nazionale che europeo, tendono ad incidere fortemente sul fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori immigrati sempre più spesso correlato anche a forme di tratta degli esseri umani. Questi alcuni dei punti messi in chiaro nell'indagine "Lo sfruttamento (grave) dei lavoratori stranieri in agricoltura: un'analisi comparata" condotta da Cittalia e dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio, in collaborazione con i partner spagnoli e rumeni, nell'ambito del progetto europeo Agree (Agricoltural job rights to end foreign workers exploitation) giunto a conclusione con la conferenza che si è svolta a Roma il 14 dicembre.

Mercoledì, 23 Dicembre 2015

La frontiera

“La frontiera è un termometro del mondo. Chi accetta viaggi pericolosissimi in condizioni inumane, attraversando i confini che si frappongono lungo il suo sentiero, non lo fa perché votato al rischio o alla morte, ma perché scappa da condizioni ancora peggiori”.
Così scrive Alessandro Leogrande nel suo libro di storie di migranti "La frontiera", un libro inchiesta sulla complessità delle motivazioni che spingono a iniziare il viaggio verso l’Europa, verso mondi lontani. E quando vediamo arrivare i migranti sulle coste europee, assistiamo soltanto all’epilogo di un viaggio iniziato, quasi sempre, diversi anni prima. E sono violenza e oppressioni e lutti a scandire ogni metro conquistato, metaforico e reale, ogni centimetro di dolore e disperazione, segni nella carne e nella memoria, che si rinnova ogni giorno, di quei migranti.

Martedì, 22 Dicembre 2015
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