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Seismic, a Roma gli innovatori urbani disegnano la città del futuro

Come immaginiamo la città nel 2050 e come migliorare la qualità della vita? Ripensare alle politiche urbane nella direzione di una città condivisa come luogo di sperimentazione e partecipazione. E' questa la linea tracciata dagli innovatori urbani giunti a Roma per il meeting inaugurale della rete italiana del progetto Seismic.

16 Lug 2014 0 comment  
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Tante le idee emerse dall'incontro, nel corso del quale gli esperti di innovazione sociale hanno ribadito con forza l'importanza di costruire insieme un nuovo modello di governance urbana creando reti di relazione tra gli attori del territorio.

La città del futuro sarà quella in cui si dovrà ripensare alla distribuzione delle risorse e alla gestione dei servizi e degli spazi pubblici attraverso forme di progettualità condivise. In questa direzione i partecipanti hanno suggerito la necessità di lanciare iniziative di monitoraggio civico dei servizi pubblici e concorsi per la gestione e il riuso di spazi in disuso o abbandonati.

 

Esperienze queste che già esistono in molte in città italiane ed europee, ciò che manca è la costruzione di una rete tra i soggetti del territorio, la messa a sistema di buone pratiche già realizzate o in corso di realizzazione.

Questo permetterebbe di creare una sorta di "database dell'intelligenza collettiva", "una rete di nodi da cui partono e ritornano infinite relazioni" per condividere e replicare, anche in altri contesti locali, esperienze di successo perché possano diventare prassi istituzionalizzata. Non solo immaginare una città accessibile, in termini di servizi e diritti, ma anche open source che proprio come un software, possa essere migliorata grazie al coinvolgimento diretto degli attori locali nel processo di definizione delle politiche pubbliche. La città va intesa come una vasta piattaforma in cui la pubblica amministrazione ricopre il ruolo di facilitatore e "abilitatore" delle risorse cittadine.

Tra le chiavi dell'innovazione sociale, nel corso dell'incontro, i partecipanti hanno posto l'attenzione anche sul tema dello sviluppo dell'economia locale (come il caso dell'agricoltura urbana), della resilienza e della creatività urbana puntando sulla valorizzazione delle specificità del territorio: dai prodotti alimentari alla cultura e alla tutela del paesaggio. Costruire una vision di città vuol dire infine migliorare il rapporto tra cittadini e amministrazione anche sotto il profilo della comunicazione e dell'informazione perché tutti possano avere accesso alle stesse opportunità e capire come "funziona" la città.

Il racconto della giornata nello Storify di Cittalia

 

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