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Tratta e rifugiati, al via a settembre il progetto europeo No Tratta guidato da Cittalia

Rafforzare le azioni di contrasto alla tratta di essere umani grazie ad un migliore coordinamento tra i diversi attori coinvolti e lo scambio di buone prassi è l’obiettivo del progetto No Tratta, che a partire dal 1 settembre vedrà Cittalia impegnata come capofila di un partenariato composto da Gruppo Abele e Associazione On The Road e dai partner associati Dipartimento pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Università degli studi di Padova (Centro interdipartimentale sui diritti umani) e il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno.

19 Lug 2013 0 comment  
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L’aumento del numero di vittime di tratta tra richiedenti asilo e asilo e beneficiari di protezione internazionale accolti nei Cara e nei progetti del Sistema di Protezione di Richiedenti asilo e Rifugiati registrato negli ultimi anni dal Servizio Centrale dello Sprar ha fornito lo spunto alla realizzazione di un progetto, approvato dalla Direzione generale Affari interni della Commissione europea, che punta a contrastare lo sfruttamento perpetrato dalle organizzazioni criminali ai danni dei titolari di protezione internazionale. Grazie all’azioni di No Tratta sarà possibile avviare un’azione di prevenzione all’identificazione dei casi di tratta attraverso la creazione un osservatorio sulle vittime, l’organizzazione di specifiche attività di formazione per gli operatori e la costituzione di una partnership tra gli attori coinvolti per lo scambio di buone prassi di identificazione e protezione delle vittime.
Favorire la conoscenza e la consapevolezza del fenomeno da parte di tutti gli attori coinvolti nella gestione e nella presa in carico delle vittime di tratta figura tra gli obiettivi del progetto che si rivolge, in particolare, ad operatori Sprar e Fer, prefetture, questure, commissariati di Polizia, Commissioni Territoriali e operatori sociosanitari.
No Tratta realizzerà un monitoraggio sulla relazione tra tratta e protezione internazionale in diverse regioni italiane ed europee, concentrandosi sull’elemento di particolarità del progetto che lega il tema dell’accoglienza dei richiedenti asilo a quello della tratta degli esseri umani. A quest’azione seguirà un percorso formativo rivolto agli operatori che a vario titolo si occupano dei temi al centro del progetto, con la definizione finale di un set di strumenti per gli operatori, composto da un manuale e da una raccolta di buone pratiche del settore.
Il progetto assumerà poi una forte visibilità sull’intero territorio nazionale attraverso una campagna di informazione rivolta a richiedenti e titolari di protezione internazionale e iniziative di sensibilizzazione rivolte a soggetti operativi e istituzionali, con l’obiettivo di diffondere a livello nazionale ed europeo le migliori esperienze di contrasto al fenomeno nella tratta in questa particolare categoria di migranti.
Le azioni del progetto forniranno una spinta decisiva alla creazione dell’Osservatorio Internazionale sul fenomeno tratta legato alla domanda di protezione internazionale, che sarà presentato nel corso della conferenza finale che avrà luogo a Bruxelles al termine del progetto.

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