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Immigrazione

Lavoratori migranti, studio Cittalia e Fondazione Di Vittorio: rafforzare il quadro normativo per contrastare lo sfruttamento in agricoltura

L'organizzazione produttiva del lavoro agricolo e il frammentario quadro normativo di riferimento, sia a livello nazionale che europeo, tendono ad incidere fortemente sul fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori immigrati sempre più spesso correlato anche a forme di tratta degli esseri umani. Questi alcuni dei punti messi in chiaro nell'indagine "Lo sfruttamento (grave) dei lavoratori stranieri in agricoltura: un'analisi comparata" condotta da Cittalia e dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio, in collaborazione con i partner spagnoli e rumeni, nell'ambito del progetto europeo Agree (Agricoltural job rights to end foreign workers exploitation) giunto a conclusione con la conferenza che si è svolta a Roma il 14 dicembre.

Mercoledì, 23 Dicembre 2015

La frontiera

“La frontiera è un termometro del mondo. Chi accetta viaggi pericolosissimi in condizioni inumane, attraversando i confini che si frappongono lungo il suo sentiero, non lo fa perché votato al rischio o alla morte, ma perché scappa da condizioni ancora peggiori”.
Così scrive Alessandro Leogrande nel suo libro di storie di migranti "La frontiera", un libro inchiesta sulla complessità delle motivazioni che spingono a iniziare il viaggio verso l’Europa, verso mondi lontani. E quando vediamo arrivare i migranti sulle coste europee, assistiamo soltanto all’epilogo di un viaggio iniziato, quasi sempre, diversi anni prima. E sono violenza e oppressioni e lutti a scandire ogni metro conquistato, metaforico e reale, ogni centimetro di dolore e disperazione, segni nella carne e nella memoria, che si rinnova ogni giorno, di quei migranti.

Martedì, 22 Dicembre 2015

Le sei esperienze positive di contrasto al caporalato

Solo in Italia, sono 400 mila i braccianti in condizioni di sfruttamento lavorativo e l’80% è composto da migranti costretti ad accettare occupazioni pericolose e non retribuite. Ma c’è chi dice no, chi contrasta la schiavitù agricola attraverso una produzione etica. Questi e altri aspetti del caporalato in Europa sono stati toccati nel corso della Conferenza finale del progetto Agree (AGricultural job Rights to End foreign workers Exploitation) che si è svolta a Roma, nella sede nazionale Cgil a via Corso d’Italia 25, il 14 dicembre.

Giovedì, 17 Dicembre 2015
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